I cadaveri delle persone decedute a causa dell’epidemia da nuovo coronavirus dovranno essere cremati immediatamente; non verranno autorizzati trasferimenti dei corpi né funerali tradizionali. L’ha ordinato la Commissione sanitaria nazionale cinese, secondo quanto riporta il Global Times. La Cina sta assumendo misure drastiche per cercare di contenere la diffusione del contagio, che al momento – secondo le fonti ufficiali – interessa quasi 15mila persone, con 304 morti nella Repubblica popolare (oltre a uno nelle Filippine). A Wuhan, principale focolaio dell’epidemia, le persone che sono state a diretto contatto con persone che sviluppano sintomi della polmonite virale dovranno stare in zone di quarantena “centralizzate”. Lì avranno trattamento medico e vitto e alloggio gratuito, ha precisato l’autorità sanitaria.

Coronavirus. 37 pazienti dimessi oggi dall'ospedale Jinyintan di Wuhan

Sono 37 i pazienti dimessi oggi, tra cui un uomo di 88 anni, dall'ospedale Jinyintan di Wuhan, dove erano stati ricoverati per infezione da coronavirus. Si tratta di un nuovo record per il nosocomio in prima linea contro l'epidemia. Già due giorni fa erano stati dimessi in 20. Tutti i pazienti dimessi, secondo i media locali, dovranno osservare un periodo di quarantena precauzionale di due settimane.

Coronavirus: morto un uomo nelle Filippine. Prima vittima fuori dai confini cinesi

Le autorità cinesi stanno facendo di tutto per ostacolare la diffusione dell'epidemia, che nel frattempo ha fatto registrare una prima vittima fuori dai confini della Repubblica Popolare: si tratta di un uomo cinese di Wuhan, epicentro dell’epidemia di polmonite virale prodotta dal nuovo coronavirus, deceduto nelle Filippine: stando a quanto ha riferito l’Organizzazione mondiale della sanità, il 44enne era stato infettato prima di arrivare nel paese asiatico. Si era recato nell’arcipelago via Hong Kong con la compagna di 38 anni. “Si tratta della prima morte registrata fuori dalla Cina”, ha annunciato Rabindra Abeyasinghe, rappresentante nelle Filippine dell’Oms. Poche ore prima dell’annuncio il presidente filippino Rodrigo Duterte aveva decretato il divieto d’ingresso a tutti i visitatori provenienti dalla Cina continentale, Hong Kong e Macao.