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Covid 19
16 Gennaio 2021
11:40

Coronavirus, in India è iniziata la più grande campagna vaccinale di sempre

L’India è il secondo Paese al mondo per numero di casi dopo gli Stati Uniti. I vaccini in distribuzione sono due: il Covishield (nome usato nel Paese per il vaccino AstraZeneca) e il Covaxin (sviluppato da un’azienda indiana, ma ancora in fase sperimentale). Sono oltre 1,3 miliardi di persone da immunizzare.
A cura di Biagio Chiariello
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Un addetto alle pulizie di un ospedale è stato il primo a ricevere il vaccino contro il Covid 19 in India, inaugurando "la più grande campagna di vaccinazione al mondo", come l'ha definita in videoconferenza il primo ministro, Narendra Modi. Sono oltre 1,3 miliardi di persone da immunizzare. La prima tranche consta di oltre 300 mila dosi del siero da somministrare al personale medico in 3.006 centri in tutto il subcontinente. "Tutto il Paese aspettava questo giorno. Per mesi bambini, giovani e anziani si sono domandati quando sarebbe arrivato il vaccino contro il coronavirus – ha detto Modi – ora è arrivato e, in pochissimo tempo, in alcuni minuti, la maggiore campagna vaccinale del mondo inizierà in India".

Nella prima fase della campagna vaccinale verranno immunizzati 10 milioni di operatori sanitari e 20 milioni di lavoratori in prima linea nella lotta alla pandemia, seguiti da 270 milioni di ultracinquantenni e pazienti con malattie croniche gravi. Questo primo gruppo di 300 milioni di persone, pari a quasi un quarto della popolazione indiana, sarà vaccinato entro luglio. I sieri inoculati in India sono due: il Covishield di AstraZeneca, fabbricato nello stesso subcontinente dall'istituto Serum, e il Covaxin sviluppato dal laboratorio Bharat Biotech. Quest'ultimo vaccino è ancora in fase sperimentale e non sono ancora noti i dati clinici sulla sua efficacia ma ha avuto comunque l'autorizzazione di emergenza delle autorità.

L'India è il secondo Paese al mondo per numero di casi dopo gli Stati Uniti, con 10,5 milioni di infetti e oltre 150 mila morti. Nelle ultime settimane si è registrato un brusco calo dei contagi, scesi sotto i 20 mila al giorno a fronte dei 100 mila al giorno raggiunti durante il picco di settembre.

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