In Cina si valuta un divieto sul consumo di animali selvatici. Il Comitato permanente del tredicesimo Congresso nazionale del popolo, l'assemblea legislativa cinese, terrà a Pechino il 24 febbraio la sedicesima sessione bimestrale. Una nota, diffusa alla fine della riunione presieduta da Li Zhanshu, precisa appunto che il prossimo meeting valuterà "una bozza di decisione sul bando del commercio illegale di animali selvatici e l'eliminazione delle cattive abitudini di mangiare animali selvatici a tutela della salute e della sicurezza della vita delle persone". Il coronavirus che in Cina ha fatto più di 1700 morti si ritiene sia stato sviluppato da pangolini o pipistrelli.

Divieti in Cina di mangiare animali selvatici – Già nei giorni scorsi la municipalità di Tianjin, nella Cina settentrionale, ha introdotto il divieto di mangiare animali selvatici, nell'ambito delle iniziative prese per contrastare la nuova epidemia di coronavirus. Secondo una misura approvata in una sessione del Comitato permanente del Congresso del Popolo di Tianjin, in città è vietato il consumo di animali selvatici e dei loro derivati che sono sotto la protezione statale o cittadina, così come di altri animali selvatici protetti da leggi e regolamenti preesistenti. Una decisione che prevede che nessuno può cacciare, vendere, acquistare, trasportare o spedire animali selvatici e i loro prodotti a scopo di consumo o di commercio. Gli operatori della ristorazione non sono autorizzati a inserire nei loro menu e sulle loro insegne nomi e foto di animali selvatici. Il divieto favorirebbe anche il blocco di una possibile fonte di infezione epidemica.

Il bilancio delle vittime del coronavirus – Sono 1765 le vittime del nuovo coronavirus in Cina. Nel suo aggiornamento quotidiano, la commissione sanitaria dell'Hubei segnala 1933 nuovi casi. L'aumento rispetto dei nuovi contagi rispetto a ieri pone fine a un calo consecutivo di tre giorni di nuovi casi.