Coppia morta senza ferite nella vasca idromassaggio in vacanza in Spagna: risucchiata dal bocchettone di aspirazione
Risucchiati dal bocchettoni di aspirazione della vasca idromassaggio in cui si trovavano nella loro casa vacanze presa in affitto in Spagna, per questo sono morti il neozelandese Patrick Tobin, 51 anni, e sua moglie, Thomasina McArdle, 48 anni, la coppia trovata senza vita dai due figli adolescenti a fine agosto nella villa che avevano preso in affitto sulla costa spagnola a Cullera. È quanto emerso dai primi risultati dell'autopsia sui corpi dei due coniugi disposta dall'autorità giudiziaria locale per risolvere il mistero della coppia trovata morta senza ferite gravi.
Secondo le autorità locali, dunque, i due sono stati vittime di uno degli incidenti mortali più comuni nelle vasche idromassaggio domestiche e cioè l'intrappolamento per aspirazione, un fenomeno che si verifica quando una persona viene trattenuta sott'acqua dalla forza di un bocchettone di aspirazione.
La tragedia, scoperta dopo ore e solo dopo che i figli adolescenti avevano cercato i genitori trovandoli privi di sensi a bordo vasca, inizialmente aveva fatto ipotizzare un duplice omicidio. La coppia infatti mostrava alcuni segni di escoriazioni e a bordo vasca vi erano tracce di sangue ma in realtà erano solo il frutto di tentativi dei due di cercare di uscire dalla vasca che si era trasformata in una trappola mortale.
I risultati preliminari dell'autopsia effettuata dall'Istituto di Medicina Legale di Valencia hanno escluso la morte per mano di altri stabilendo che il decesso è stato il risultato di una catena di incidenti innescata proprio dall'intrappolamento nel tubo di aspirazione della vasca.
In pratica la coppia non è morta per annegamento ma per l'estremo sforzo nel tentare di liberarsi. L'uomo avrebbe cercato di aiutare la compagna che veniva risucchiata verso il fondo ma entrambi non sono riusciti a uscire dalla vasca prima di essere colpiti da un arresto cardiopolmonare, probabilmente per l'estremo sforzo di liberarsi. Le indagini però proseguono in attesa dei risultati anche delle analisi tossicologiche che sono state già effettuate e i cui risultati verranno consegnati nei prossimi giorni.
Simili incidenti, anche se rari, purtroppo non sono nuovi come ci ricorda il caso della tredicenne morta a Sestri Levante in una piscina di uno stabilimento balneare dopo essere stata risucchiata proprio da una pompa di aspirazione che aveva creato un effetto ventosa.