La pandemia di Coronavirus è in forte ripresa nei Balcani. L’aumento dei casi di Covid-19 ha spinto i Paesi della regione a ripristinare misure restrittive che erano state abolite nelle scorse settimane, quando l’epidemia stava rallentando. E si moltiplicano anche le raccomandazioni delle autorità all'osservanza dei principi basilari di prevenzione, mascherina, distanza fisica, igiene personale e lavaggio frequente delle mani. Dopo Serbia e Croazia, si registra un aumento di casi di Coronavirus anche in Macedonia del Nord, dove ieri sono stati 165 i nuovi contagi, con il totale salito a 6.787. Altri sette decessi hanno portato a 335 il numero delle vittime. Nel Paese è previsto il voto il 15 luglio per il rinnovo del parlamento (come già avvenuto in Serbia il 21 giugno e come avverrà il 5 luglio anche in Croazia).

In Romania curva dei contagi resta alta

Resta alta la curva dei contagi in Romania, il Paese più duramente colpito dalla pandemia in tutta la regione. Negli ultimi due giorni i contagi sono stati 870, con il totale che sale a 28.166, e da ieri si sono registrati 21 decessi, per un totale di 1.708 morti. Ritornano i contagi in Montenegro, che qualche settimana fa aveva proclamato la fine dell'epidemia dopo 28 giorni di zero casi e zero morti. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 47, portando il totale della seconda ondata a 339 casi. Le vittime, dopo l’ultimo decesso, sono quattro in questa nuova fase epidemica. Situazioni analoghe di ripresa dell'epidemia si registrano in Bosnia-Erzegovina e Kosovo.

Slovenia, quarantena per Francia, Repubblica Ceca e Croazia

In Slovenia, che era stata sul punto di dichiarare la fine dell'epidemia nelle scorse settimane, non si registrava un numero di positivi così alto dallo scorso 16 aprile: 21 nuovi contagiati solo ieri di cui uno nella vicinissima Capodistria. Un ritorno del Covid che è stato sufficiente per far scattare l'allarme e far decidere al governo di Lubiana di reintrodurre la quarantena per alcuni paesi: Francia, Repubblica Ceca e Croazia. La quarantena sarà in vigore da domani, sabato 4 luglio, per due settimane, nei confronti di quanti arrivano in Slovenia da questi Paesi. Alla frontiera i controlli saranno più severi e a chi transita potrà essere chiesto di precisare dove si è stati e da dove si proviene.