Quasi 75 milioni di dosi di vaccino somministrate in Cina, secondo i dati aggiornati di sabato 20 marzo. Lo ha comunicato il portavoce della Commissione sanitaria, Mi Feng, in una conferenza stampa tenutasi nella giornata di ieri. Il Paese asiatico ha accelerato le sue vaccinazioni contro la Sars-CoV-2, somministrando dieci milioni di dosi in circa una settimana. "Nel complesso, la risposta al Covid-19 in Cina è stata condotta con fermezza – ha sottolineato il funzionario – tuttavia, sono ancora necessarie misure di prevenzione e controllo dell'epidemia più accurate ed efficaci per assicurare che non via sia una ripresa su larga scala dei casi di contagio". La produzione annuale di vaccini in Cina, secondo quanto sostenuto da Mao Junfeng, funzionario del Ministero dell'Industria e dell'Information Technology, "può soddisfare pienamente le esigenze dell'intero Paese, come stabilito dagli accordi di produzione esistenti".

I vaccini approvati in Cina

La Cina ha approvato quattro vaccini sviluppati localmente per uso pubblico da Sinovac, CanSino Biologics e due unità del China National Pharmaceutical Group (Sinopharm). Anche un quinto vaccino sviluppato dall'Istituto di microbiologia dell'Accademia cinese delle scienze è stato approvato la scorsa settimana per l'uso di emergenza. I piani di vaccinazione resi finora noti prevedono che, entro fine giugno, siano vaccinate 560 milioni di persone nel Paese asiatico, il 40% della popolazione, e altre 330 milioni entro la fine del 2021, a quota 890 milioni di persone, il 64% della popolazione del Paese asiatico, che conta 1,4 miliardi di abitanti.

Immunità di gregge entro inizio 2022

L'obiettivo della Cina è avere il 70-80% di cittadini vaccinati contro il Covid-19, raggiungendo l'immunità di gregge, entro l'inizio del 2022. "Il processo di vaccinazione è complicato e onnicomprensivo e tutti stanno lavorando duramente", ha affermato il direttore del Centro per il Controllo e la prevenzione delle malattie, Gao Fu, in un'intervista all'emittente televisiva statale China Central Television. "Spero di poter dire che ‘all'inizio del prossimo anno' sia un errore di valutazione. Speriamo di poterlo raggiungere entro la fine di quest'anno", ha aggiunto l'esperto. Secondo gli ultimi dati della Commissione nazionale per la Sanità, la Cina ha somministrato 75 milioni di dosi.

Le misure di restrizione

Nel frattempo la Cina sta valutando diverse misure sui visti basate sulla vaccinazione e sulle condizioni epidemiologiche nelle diverse nazioni. In Particolare, Pechino vorrebbe considerare l'implementazione di politiche differenziate per l'emissione di visti, voli e controlli sul numero di persone che arrivano nel Paese asiatico in base allo stato di avanzamento della vaccinazione e alla situ azione nei Paesi di origine. "Per il momento non esentiamo le persone vaccinate dai test e dalle misure di isolamento", ha affermato Feng Zijian, vicedirettore del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), durante la conferenza stampa. Tuttavia, Feng ha detto che la Cina starà attenta ai progressi internazionali nello sviluppo del "passaporto vaccinale" e potrebbe adeguare le misure di restrizione del Covid dopo che la popolazione domestica avrà raggiunto un importante livello di immunizzazione.