Nella serata di ieri il presidente Emmanuel Macron si è rivolto alla nazione annunciando le nuove misure restrittive necessarie in Francia per tentare di combattere il Coronavirus. Lo ha fatto ammettendo di aver compiuto degli errori nella gestione della pandemia e chiedendo a tutti i francesi “uno sforzo supplementare”. Macron ha spiegato che tutta la Francia passa in zona rossa. Le regole di “allerta rafforzata” disposte per la regione di Parigi e altri 18 territori vengono estese a tutto il Paese e ovunque chiudono i negozi non essenziali. Resta in vigore il coprifuoco a partire dalle 19 di sera alle 6 del mattino. Durante le feste di Pasqua i francesi potranno spostarsi da una regione all’altra. Le regole sugli spostamenti, vietati tra regioni, entrano infatti in vigore da martedì. “Vogliamo dare fiducia ai cittadini”, ha detto Macron insistendo sullo spirito di responsabilità. Ha deciso di non riproporre l'autocertificazione per gli spostamenti. I movimenti sono liberi entro dieci chilometri dal domicilio. Il presidente ha lanciato un appello alla "mobilitazione generale nel mese di aprile", 30 giorni durante i quali "si giocherà molto" nella lotta alla pandemia.

In Francia questa volta chiudono anche le scuole

Il telelavoro sarà sistematizzato almeno quattro giorni alla settimana per tutti i lavori pubblici e privati, ove possibile. Per quanto riguarda le scuole, Macron ha annunciato che da martedì prossimo sono previste una settimana di didattica a distanza, poi due settimane di vacanze per tutti (come era previsto ma senza diversificazioni regionali), quindi solo dal 26 aprile ci sarà il rientro per materne ed elementari con medie e licei a distanza. Dal 3 maggio, secondo le ultime indicazioni, torneranno tutti in presenza nelle scuole francesi. Gli studenti universitari potranno continuare ad andare all'università un giorno alla settimana. La chiusura delle scuole è stata probabilmente la scelta più sofferta per Macron ma invocata da tempo da più parti.

Da maggio riaperture per cultura e locali

Nel discorso alla nazione Macron ha promesso ai connazionali riapertura progressive a partire da metà maggio, dai luoghi di cultura ai locali. "Da metà maggio ricominceremo ad riaprire con regole ferree, certi luoghi di cultura, autorizzeremo a determinate condizioni l'apertura di dehor e costruiremo tra metà maggio e inizio estate, un calendario di graduale riapertura per cultura, sport, tempo libero, eventi e i nostri caffè e ristoranti", ha detto il presidente.

Contagi in aumento in Francia e pressione sugli ospedali

In Francia i casi di contagio Covid al giorno sfiorano i 60.000 e preoccupa la pressione sugli ospedali, soprattutto in alcune regioni (molti medici infatti reclamavano da tempo una nuova stretta davanti alla terza ondata della pandemia). "Perderemo il controllo della situazione se non agiamo ora", ha avvertito Macron. Il capo dell'Eliseo ha anche annunciato l'obiettivo di aggiungere 10.000 posti letto di rianimazione e ha promesso un potenziamento della campagna di vaccinazione anti-Covid.