Colonia, critiche alla polizia: “Persone trattenute solo per il colore della pelle”
Ad un anno di distanza dai fatti di Colonia, teatro di violenze a sfondo sessuale che hanno suscitato sdegno in tutto il mondo, nella città tedesca non si sarebbero registrati particolari problemi di ordine pubblico, se non un forte battibecco tra due persone di aspetto mediorientale, arrestate dalla polizia, che è intervenuta subito per sedare lo scontro. Tuttavia le misure adottate quest'anno hanno lasciato perplessi in molti. Come riferisce il quotidiano Express, la stessa polizia locale ha ammesso di aver trattenuto centinaia di uomini "apparentemente di provenienza africana" nell'ambito delle operazioni per prevenire nuove aggressioni. Le autorità hanno infatti dispiegato ben 1.500 agenti di polizia, decuplicati rispetto allo scorso anno.
In un zona della stazione centrale, sul lato che si affaccia sul duomo, proprio nella zona dove è stata segnalata la stragrande maggioranza delle violenze, è stata allestita un'area per i cosiddetti "Nafris" (Nordafrikaner), abbreviazione utilizzata in gergo dagli agenti per indicare persone provenienti dal Nordafrica. Sarebbero state oltre un cinquantina le persone trattenute e controllate. Alcune di esse sono state caricate di nuovo nei treni in partenza da Colonia, in uscita dalla città ed è stato proibito loro l'accesso in città. In molti hanno però denunciato sui social network che la polizia sembra effettivamente detenere le persone “basandosi esclusivamente sulla loro apparenza fisica”.
Nel frattempo a Innsbruck, nella notte di Capodanno, alcune donne sarebbero state molestate da un gruppo di uomini. Tra di loro c'era anche una turista italiana. Secondo le denunce, un gruppetto di almeno cinque uomini avrebbe infastidito pesantemente le donne in piazza Marktplatz, nel centro storico del capoluogo del Tirolo: la polizia austriaca che ha avviato indagini.