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Cina, operaio 14enne morto in fabbrica “per troppo lavoro”

Un ragazzino di 14 anni (assunto col documento di un 18enne) è stato trovato senza vita nel dormitorio della fabbrica in cui lavorava. Effettuava turni massacranti, anche di oltre 12 ore.
A cura di Susanna Picone
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Sarebbe morto per troppo lavoro un ragazzino cinese di 14 anni. Morto mentre effettuava il suo turno in una fabbrica di prodotti elettronici nel sud del Paese. La vittima si chiamava Liu Fuzong: secondo le informazioni raccolte il giovane è stato trovato senza vita nel dormitorio della Yinchuan Electronic Company. In quella fabbrica dove, secondo alcune testimonianze, si applicano durissimi turni di lavoro, come minimo di 12 ore al giorno con sole due interruzioni per i pasti e con la possibilità di fare altri lunghissimi straordinari. Lui, per farsi assumere, aveva usato il documento di un diciottenne.

Il giovane deceduto per “morte immediata” – A dare notizia di questo drammatico decesso è China Labor Watch, osservatorio con sede in Usa che si batte per i diritti dei lavoratori. Secondo i documenti ufficiali il ragazzo è deceduto per “morte immediata” lo scorso 21 maggio. L’azienda (che produce schede madri per la Asus e lavora per conto di Samsung, Canon e Sony) era stata già al centro di altre denunce per lavoro minorile.

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