Un’altra donna è stata trovata morta in Cile. Si tratta della fotografa Albertina Martinez Burgos. La denuncia è stata diffusa in primis dal gruppo Coordinadora Niunamenoschile: “Hanno trovato morta Albertina Martinez Burgos”, una fotografa che ha ripreso più volte quanto successo durante le proteste in Cile. Le sarebbero stati rubati la sua macchina fotografica e il suo computer, su cui si trovava il materiale che documentava le azioni della polizia contro le donne giornaliste e fotografe. Il corpo è stato ritrovato nella notte del 21 novembre, anche se per il momento non ci sono conferme ufficiali sul fatto che si tratti di un omicidio, per quanto la polizia stia indagando in questa direzione.

La notizia del ritrovamento del cadavere viene confermata anche dalla tv cilena 24 horas, che spiega come il corpo sia stato trovato in un appartamento. Da qualche giorno la donna non aveva contatti con i suoi parenti, che – preoccupati – sono andati nell’appartamento di Albertina, senza avere risposta. Poi il ritrovamento del cadavere. Gli investigatori stanno approfondendo le indagini su quello che definiscono un “presunto omicidio”. A destare sospetti è anche il fatto che è scomparso il materiale fotografico scattato dalla donna durante le ultime manifestazioni. Spariti, inoltre, alcuni oggetti di valore.

Anche il giornale argentino El Clarin conferma la notizia spiegando che la donna è stata trovata nell’appartamento nel quale è stato possibile entrare, dopo l’allarme, grazie all’aiuto di un fabbro. La donna è stata ritrovata senza vita e sul suo corpo c’erano i segni evidenti di pugnalate, secondo quanto racconta chi l’ha ritrovata. La morte di Albertina segue quella di El Mimo, l’artista di strada che è stata trovata impiccata in Cile. Anche in quel caso si è parlato di omicidio.