Chi si rifiuta di indossare le mascherine è costretto a scavare tombe per persone morte a causa del Covid-19. Succede in Indonesia, dove la singolare punizione, scrive il Jakarta Post, è stata messa in pratica nella provincia di East Java nei confronti di almeno otto persone. Il governatore Suyono ha dichiarato al giornale locale che gli sembrava una buona occasione per potenziare l’organico del cimitero pubblico di Ngabetan, dove il lavoro per i tre affossatori in attività è diventato faticoso. “Ci sono solo tre becchini disponibili al momento, quindi ho pensato che avrei potuto anche mettere queste persone a lavorare con loro”, ha raccontato. E così mntre queste persone sono costrette a effettuare il lavoro manuale, ad esempio la rimozione del terreno e la sistemazione di assi di legno nella fossa, i funzionari della sanità pubblica si occupano dei corpi e delle salme, utilizzando gli ormai classici dispositivi di protezione, garantendo l’assenza di rischi di esposizione e possibili contagi.

Nuovo lockdown in Indonesia

Non è la prima volta che in Indonesia adottano misure di questo tipo come deterrente per chi viola la legge e non rispetta le norme anti contagio. Peraltro, la diffusione del Coronavirus ha spinto i paese del Sud est asiatico a varare un nuovo lockdown che, al momento, coinvolge la capitale Giacarta: due settimane di blocco. Le nuove restrizioni sono state annunciate domenica 13 settembre dal governatore Anies Baswedan. Le misure dureranno fino al 27 settembre. Giacarta ha registrato 54.000 casi di coronavirus dall’inizio della pandemia, quasi un quarto del totale nazionale delle infezioni accertate, e ha superato i 1.390 morti