Charlie Hebdo, la cagnetta Lila scampata alla strage e ora mascotte della rivista
Ancora spaventata da quanto accaduto, ma anche disorientata nella nuova sede temporanea del giornale, così si presenta in questi giorni Lila, la cagnetta presente durante l'assalto alla sede di Charlie Hebdo e sopravvissuta al terribile attentato al settimanale satirico francese. La cagnetta, un cocker spaniel di uno degli azionisti del settimanale satirico francese, è stata una delle testimoni silenziose dell'orrore e ora si aggira spaesata da un ufficio all'altro della sede provvisoria forse in cerca di quei vignettisti a lei familiari e che non ritroverà mai più. Lila in particolare era affezionatissima al fumettista Jean Cabut, noto come Cabu, che ricambiava il suo affetto portandogli spesso del cibo che gradiva. Proprio seduta ai piedi del vignettista si trovava al momento dell'irruzione dei fratelli Kouachi e della sparatoria che ha portato alla morte dell'uomo. Lila, che si è sempre fatta voler bene da tutti i redattori e addetti del settimanale, dopo la strage è ormai diventata una vera e propria mascotte del giornale satirico. Tra i vignettisti infatti è rimasta anche in questi giorni di dolore mentre si preparava il nuovo numero uscito oggi in edicola.