Il conflitto tra Israele e Palestina
22 Maggio 2021
09:08

Cessate il fuoco tra Israele e Hamas, Biden: “Prego che la tregua regga, aiutare a ricostruire Gaza”

Regge la tregua tra Israele e Hamas, cominciata la scorsa notte dopo 11 giorni di violenza, ma non sono mancati gli scontri a Gerusalemme. Il cessate il fuoco, deciso sotto la pressione della comunità internazionale e con la mediazione dell’Egitto, resta fragile. Il presidente Usa Biden: “Aiutare a ricostruire Gaza”. Nella Striscia si è consumata una vera e propria strage di bambini.
A cura di Ida Artiaco
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Il conflitto tra Israele e Palestina

Secondo giorno di tregua tra Israele e Hamas dopo 11 giorni di altissima tensione. Il cessate il fuoco è cominciato alle due della scorsa notte dopo il confronto di entrambe le parti con i mediatori egiziani. Tuttavia, la preoccupazione della comunità internazionale è che lo stop alle operazioni possa durare poco. "Voglio dire una cosa chiaramente. Fino a quando nell'area non sarà riconosciuto il diritto inequivocabile a esistere di uno stato ebraico indipendente non ci sarà pace", ha detto il presidente americano Joe Biden lanciando un appello per aiutare a "ricostruire Gaza" e ammettendo di di pregare affinché il cessate il fuoco regga. Nella Striscia durante l'escalation di violenza centinaia di palestinesi sono rimasti uccisi dalle bombe israeliane. Tra di loro 65 erano bambini, a cui si aggiungono due minori israeliani. Una vera e propria strage, denunciata anche da Unicef.

La strage di bambini a Gaza

"Siamo profondamente grati che un accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza sia entrato in vigore durante la notte, perché il numero di vittime è stato enorme", ha dichiarato Lucia Elmi, rappresentante speciale dell'Unicef, che ha aggiunto: "Speriamo anche che una risoluzione alla violenza in corso, e alle cause della violenza, in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, venga trovata il più presto possibile". Negli ultimi 11 giorni, riferisce Elmi, "sono arrivate notizie di almeno 65 bambini palestinesi uccisi e altri 540 feriti e di 2 bambini uccisi e 60 feriti in Israele. Questi non sono numeri ma bambini, ragazzi e ragazze, come ogni altro nel mondo, e hanno sogni e aspirazioni. La maggior parte dei bambini uccisi si trovavano nelle loro case, dove avrebbero dovuto essere al sicuro. Ora non ci sono più. Le loro vite sono state interrotte, così come il loro futuro. Il bombardamento è stato così pesante che alcuni bambini sono rimasti sotto le macerie per ore prima di essere tirati fuori". Circa 107.000 persone sono state costrette a lasciare le loro case alla ricerca di un posto sicuro e con pochissimo preavviso. "Alcuni con solo i vestiti che avevano addosso – prosegue Elmi – Alcuni hanno pianificato meglio e tutto ciò che hanno potuto prendere è stata una borsa, pronta per ogni evenienza. Tra gli sfollati, più di 9.000 famiglie si stanno rifugiando in 58 scuole dell'Unrwa in tutta la striscia di Gaza, il resto sta da parenti e amici". Cinquantuno scuole a Gaza sono state danneggiate da attacchi aerei e tre in Israele. Le scuole in entrambi i territori sono chiuse a causa degli attacchi aerei delle forze israeliane e dei razzi lanciati da Gaza, e migliaia di bambini e le loro famiglie a Gaza sono stati sfollati.

Nuovi scontri alla Spianata delle Moschee

Una palla di fuoco travolge un edificio a Gaza
Una palla di fuoco travolge un edificio a Gaza

Intanto, nelle scorse ore, nonostante il cessate il fuoco, ci sono stati altri scontri tra palestinesi e polizia israeliana sulla Spianata delle moschee (Monte del Tempio per gli israeliani) a Gerusalemme, al termine delle preghiere del venerdì. La segnalazione è stata fatta dai giornalisti della France Press sul posto. Il portavoce della polizia israeliana, Micky Rosenfeld, ha detto che palestinesi hanno lanciato pietre contro gli agenti, che hanno risposto con lanci di granate stordenti. Il che conferma che, nonostante le pressioni della comunità internazionale e la mediazione dell'Egitto, la tregua tra le due parti resta ancora fragilissima.

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