Marò, ancora un rinvio. Inquirenti Nia per ora non verranno in Italia

Qualche settimana fa dall’India era arrivata la notizia di una possibile svolta nelle indagini dei due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Svolta però che adesso sembra di nuovo essere lontana. Le autorità di New Delhi avrebbero dovuto inviare a Roma un team di investigatori della Nia – quelli che si stanno occupando del caso dei due fucilieri di Marina – al fine di interrogare i quattro colleghi che si trovavano insieme a Latorre e Girone sulla Enrica Lexie il giorno dell’incidente nel Kerala. Ma per il momento questo non accadrà. La decisione indiana di inviare i poliziotti in Italia è stata infatti rinviata dalle autorità di New Delhi. Autorità che, fa sapere oggi “The Indian Express”, stanno valutando altre ipotesi di raccolta d’informazioni.
Le altre strade considerate dalle autorità indiane – A prendere questa decisione sarebbe stato il ministro dell’Interno indiano dopo aver consultato il titolare della Giustizia e la Procura della Repubblica. Il ministro avrebbe chiesto alla Nia di deliberare su altre due opzioni (la prima, rifiutata dall’Italia, era quella di mandare i fucilieri italiani in India): inviare un questionario a Roma oppure registrare le deposizioni dei testimoni attraverso una videoconferenza. Il quotidiano “The Indian Express” scrive che le autorità avrebbero considerato anche l’opportunità di inviare una rogatoria in Italia ritenendo che, qualora fosse necessario, poliziotti potrebbero essere inviati nel nostro Paese una volta partita la stessa procedura di rogatoria.