Caso Epstein, Melania Trump: “Non abbiamo mai avuto una relazione e non sono una sua vittima”

"Le bugie che riguardano me e Jeffrey Epstein devono finire oggi". Così Melania Trump ha aperto la conferenza stampa alla Casa Bianca con la quale giovedì 9 aprile 2026 si è dichiarata totalmente estranea ai crimini del milionario Epstein.
"Per essere chiara: non ho mai avuto una relazione con Epstein né con la sua complice Maxwell". È il commento lapidario di Melania. La ex modella non può negare una conoscenza pregressa con i due, come dimostrano le foto che li ritraggono insieme tra gli anni Novanta e i Duemila, e consapevole di ciò ha sottolineato: "Non sono mai stata amica di Epstein. Io e Donald qualche volta siamo stati invitati alle stesse feste dove c'era lui dato che i circoli sociali tendono a sovrapporsi a New York e a Palm Beach".

Durante il suo discorso, la first lady degli Stati Uniti ha fatto riferimento alle mail scambiate con Ghislaine Maxwell, storica complice e compagna di Epstein, condannata a 20 anni per adescamento e sfruttamento sessuale di minori. Le missive fanno parte dello sconfinato archivio degli Epstein File: foto, mail e testimonianze delle vittime che raccontano la cerchia sociale che ruotava intorno al finanziere e i crimini per i quali è finito in carcere dove è morto suicida nel 2019.
"La mia mail a Maxwell non può essere considerata in nessun altro modo se non corrispondenza casuale. La mia risposta gentile alle sue mail non può essere classificata in nessun altro modo se non come una risposta gentile", spiega Melania facendo riferimento a una serie di mail scambiate con Maxwell nel 2002, quando Epstein aveva già ricevuto la prima condannata per reati sessuali su minori.

Melania è tornata anche sul rumour più insistente che la lega a Epstein: sarebbe stato proprio lui a presentarla a Donald. Si tratta di una ricostruzione che smentisce ufficialmente per la prima volta: "Epstein non mi ha presentato mio marito Donald Trump. Ci siamo incontrati per caso a un party a New York nel 1998". E anzi aggiunge di avere incontrato Epstein per la prima volta nel 2000, mentre stava già con Trump. Infine sottolinea: "Non sono una vittima di Epstein".
Il Dipartimento di giustizia sta rilasciando il materiale che riguarda il caso Epstein in maniera caotica e sottolineando che le informazioni contenute non sono confermate. In qualche caso, i nomi degli aggressori sono stati censurati, mentre quelli delle vittime sono rimasti sul web per ore, insieme alle loro foto e ai loro dati sensibili. Inoltre, mancherebbero circa 50 pagine che riguarderebbero proprio la corrispondenza tra Trump ed Epstein. Un legame che il tycoon però ha sempre smentito, sottolineando che l'amicizia tra loro fosse finita molto prima degli scandali sessuali, a causa di alcune diatribe immobiliari.