In Indonesia, nella regione della capitale Giacarta, nel giorno di Capodanno sono morte almeno 21 persone a causa di un’alluvione provocata da fortissime piogge, le più intense degli ultimi vent’anni. Alcune persone sono morte per annegamento, altre per ipotermia e altre ancora a causa di un corto circuito. Il ministero degli Affari sociali ha reso noto che la maggior parte delle vittime si è registrato nella città di Bogor, vicino alla capitale. Decine di migliaia di persone sono state evacuate in rifugi temporanei e l’Agenzia per i disastri della nazione ha avvertito che il numero delle vittime potrebbe ancora aumentare. Per 18 ore a partire dal 31 dicembre violenti piogge hanno investito il Paese causando le inondazioni a Giacarta e nelle città vicine, dove sono state sommerse case e sono stati trascinati via veicoli.

 

Violenti piogge sulla capitale e sulle città limitrofe – Secondo l’Agenzia meteorologica del paese sono caduti 377 millimetri di pioggia in un solo giorno, mercoledì 1 gennaio, più del doppio della soglia considerata d’allarme. Il picco del maltempo è stato il giorno di Capodanno, poi nella mattinata di giovedì le piogge sono leggermente diminuite ma è previsto ancora un nuovo peggioramento nella serata e nella notte di giovedì. Le autorità parlano di piogge di violenza straordinaria, mai registrate finora, la cui forza è probabilmente imputabile ai cambiamenti climatici. A causa delle pessime condizioni meteo ieri per qualche ora sono stati chiusi anche uno dei due aeroporti della megalopoli e alcune linee ferroviarie. Inoltre l'elettricità è stata disattivata in decine di quartieri.