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Bloccati a Dubai 200 studenti italiani, Farnesina: “Sono al sicuro in hotel”. Le famiglie: “Siamo preoccupati”

Un gruppo di circa 200 studenti e studentesse è bloccato a Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo: la Farnesina afferma che sono al sicuro, ma le famiglie si dicono preoccupate.
A cura di Davide Falcioni
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Tra gli italiani bloccato a Dubai non c'è solo il Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ieri si trovava negli Emirati Arabi Uniti insieme alla sua famiglia del tutto all'oscuro che di lì al poco un attacco all'Iran di due Paesi alleati dell'Italia – Israele e Usa – avrebbe incendiato il Medio Oriente. Tra i nostri connazionali "intrappolati" ci sono infatti anche circa 200 studenti e studentesse del World Student Connection, con i loro tutor e accompagnatori, che avevano raggiunto Dubai nell'ambuito di un progetto di scambio chiamato "Ambasciatori del futuro".

Il gruppo sarebbe dovuto rientrare questa mattina, ma gli eventi delle ultime ore, a partire dal fitto lancio di missili ad opera di Teheran, hanno imposto un cambio di programma: i tutor sono costantemente in contatto con il ministero degli Esteri, l'ambasciata d'Italia ad Abu Dhabi e in particolare il console a Dubai Edoardo Napoli. Da Roma l'Unità di crisi sta verificando le possibilità di trasferimento del gruppo, che al momento è ospitato in un albergo – in un luogo più sicuro. Fonti della Farnesina confermano che "anche agli studenti del Wsc è stato chiesto di rimanere al sicuro in hotel e attendere che vengano trovate soluzioni di trasporto alternative a quelle previste dal loro programma e bloccate dagli attacchi militari in corso in queste ore".

Tra gli studenti bloccati c'è anche il sedicenne Nicolò, che frequenta l'istituto tecnico commerciale "Calvi" a Padova, in Veneto. "Si parlava di una possibile partenza il 3 marzo, ma non c’è nulla di confermato – ha commentato la madre -. Sappiamo solo che lo spazio aereo sopra quell’area è chiuso e che devono trovare itinerari alternativi. Siamo preoccupati". I giovani, riferiscono i genitori, stanno mantenendo la calma anche se le comunicazioni fra Italia ed Emirati Arabi Uniti non sono facili a causa delle precarie connessioni internet.

I ragazzi si trovavano a Dubai per partecipare a un evento internazionale organizzato dall'Associazione no-profit Wsc Italia Global Leaders (World Student Connection). Non si trattava di una semplice vacanza studio, bensì di una "simulazione diplomatica che riproduce il funzionamento delle commissioni dell’Onu e riunisce adolescenti e universitari di diverse nazionalità, chiamati a vestire i panni di delegati internazionali per confrontarsi sui temi globali".

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