“Biglietto, prego”, ma il passeggero non ce l’ha: prende a pugni in testa il controllore e lo uccide

Un capotreno della Deutsche Bahn è morto in Germania dopo essere stato aggredito mentre controllava i biglietti a bordo di un treno regionale. L’episodio è avvenuto lunedì sera, 2 febbraio, poco dopo la partenza dalla stazione di Landstuhl, nel Land della Renania-Palatinato. La vittima, 36 anni, aveva chiesto a un passeggero di esibire il titolo di viaggio: l’uomo, un 26enne privo di biglietto e in compagnia di altri giovani tra i 20 e i 30 anni, lo avrebbe colpito ripetutamente alla testa.
Le ferite si sono rivelate gravissime. Il 36enne è stato rianimato sul posto e trasportato d’urgenza in ospedale, dove è spirato poche ore dopo. Il presunto aggressore è stato arrestato immediatamente e portato davanti a un giudice: inizialmente accusato di tentato omicidio, ora dovrà rispondere della morte del ferroviere. La Procura di Zweibrücken e la polizia di Kaiserslautern hanno confermato il decesso e disposto l’autopsia.
La Deutsche Bahn (la principale compagnia ferroviaria tedesca) ha espresso cordoglio e indignazione per il drammatico episodio. L’amministratrice delegata Evelyn Palla ha parlato di “un eccesso di violenza terribile e del tutto insensato”, sottolineando che “oggi è un giorno nero per tutti i lavoratori delle ferrovie”.
Dura anche la reazione del sindacato ferroviario EVG. Il presidente Martin Burkert ha riferito di uno stato d’animo segnato non solo dallo shock, ma soprattutto dalla rabbia. Secondo il sindacato, le aggressioni su treni e autobus sono in aumento da anni in Germania, mentre la sicurezza di personale e passeggeri è stata progressivamente indebolita dai tagli. “Su molti treni regionali c’è un solo capotreno e quasi mai personale di sicurezza”, ha denunciato Burkert. Per ricordare la vittima, l’EVG ha proclamato un minuto di silenzio per il pomeriggio di mercoledì.
Sul piano politico, il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt (CSU) ha chiesto pene più severe per le aggressioni contro i dipendenti dei servizi pubblici. “La tutela giuridica dei lavoratori delle aziende di servizio come le ferrovie deve essere rafforzata in modo significativo”, ha detto, aggiungendo che “le pene minime per questo tipo di reati devono essere sensibilmente aumentate” e che l’autore dell’aggressione dovrà essere punito “con la massima severità prevista dalla legge”.
Il ministro dei Trasporti Patrick Schnieder (CDU) ha sottolineato l’urgenza di proteggere il personale ferroviario: “Dobbiamo fare di più, tutti insieme, per proteggere i lavoratori. Treni e stazioni devono essere luoghi sicuri”. Ha definito la vicenda “un giorno buio per l’intera famiglia ferroviaria” e ha espresso dolore per “la violenza cieca e senza senso che ha ucciso un nostro collega”.