Come si festeggerà quest’anno il Natale? Non è solo l’Italia a interrogarsi, ormai da giorni, su se e come sarà possibile riunirsi in famiglia durante le feste nonostante l’emergenza sanitaria. Anche nel resto d’Europa i governi sono al lavoro per pianificare le feste da vivere in sicurezza, scongiurando una terza ondata di contagi da Coronavirus a gennaio. Alcuni Paesi, che hanno adottato misure restrittive anche prima dell’Italia, stanno cercando di riaprire gradualmente ma alcune restrizioni come coprifuoco e divieti di assembramento saranno valide anche a Natale.

Tra i Paesi in Europa che hanno registrato numeri drammatici in questa seconda ondata di contagi c’è sicuramente il Belgio. E non a caso la politica chiede responsabilità ai cittadini anche durante le feste. "Bisogna stare molto attenti e limitare le vacanze. Anche io amo il Natale e vorrei trascorrerlo con più persone. Ma, da parte mia, lo farò con le persone che vivono sotto il nostro tetto: mia moglie e i miei due figli. Non c'è bisogno di essere un virologo per capire che questo è probabilmente il modo giusto di trascorrerlo", ha detto il primo ministro belga Alexander de Croo.

Anche il ministro dell'Interno Annelies Verlinden ha aggiunto che è desiderio di tutti permettere un Natale “più umano” ma al tempo stesso “non possiamo non prendere seriamente i segnali d’allarme che arrivano dagli ospedali”. E in una intervista al De Zondag la politica belga ha detto che la polizia controllerà che vengano rispettate le misure necessarie per contenere l’epidemia e addirittura avrà la possibilità di bussare alle porte dei cittadini se necessario. Gli agenti non entreranno nelle case, ma potranno suonare il campanello in casi sospetti”, ha precisato il ministro. “Dobbiamo trovare un equilibrio”, ha detto ancora ricordando che a ormai poche settimane dal Natale rispettare le misure di sicurezza è fondamentale per vivere con maggiore serenità le feste in arrivo.