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21 Agosto 2017
12:20

Barcellona, ecco cosa rimane del commando dei 12 jihadisti di Alcanar

Tre terroristi della strage di Barcellona mancano ancora all’appello. Cinque sono stati uccisi a Cambrils e quattro sono stati arrestati e verranno sentiti oggi dalla polizia.
A cura di Annalisa Cangemi
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La cellula jihadista che ha organizzato e provocato la strage di Barcellona del 17 agosto e poi nella notte l'attentato di Cambrils, non è stata ancora del tutto estirpata, come dicono le autorità spagnole. Dei dodici componenti almeno uno è sicuramente in fuga, forse in Francia. Si tratta di Younes Abouyaaqoub, 22 anni, e questa mattina i media spagnoli hanno divulgato le prime immagini del terrorista marocchino dopo la strage sulla Rambla. La caccia all'uomo ora si è estesa a tutta Europa. Il ministro degli Interni catalano ha fatto sapere di aver trasmesso un mandato di cattura alle autorità degli altri Paesi. El Pais online ha pubblicato tre foto del jihadista mentre si allontana dal luogo dell'attentato a piedi, con indosso gli occhiali da sole, attraverso il mercato de La Boqueria, vicino al punto dove il furgone si è schiantato contro un'edicola dopo avere travolto la folla. È stato confermato che fosse proprio lui alla guida del van.

Di altri due jihadisti si sono perse le tracce, ma potrebbero essere sotto le macerie dell'abitazione di Alacanar, quartier generale dove i terroristi avevano stipato 120 bombole a gas che sarebbero servite provocare una strage ancora più violenta di quella della Rambla, probabilmente nella chiesa realizzata da Gaudì, la Sagrada Familia. I due terroristi scomparsi sono l'imam di Ripoll, la cittadina dei Pirenei da cui provenivano quasi tutti gli attentatori. L'imam Abdel Baki Essati marocchino 40enne, ha indottrinato i giovani musulmani della cellula, aiutandoli a radicalizzarsi. L'altro jihadista di cui si sono perse le tracce è invece Youssef Aalla, ritenuto l'uomo incaricato nel gruppo di preparare gli esplosivi.

Su questi due dispersi sta ancora indagando la polizia, grazie anche alla collaborazione di uno dei terroristi, fermato ad Alcanar e unico sopravvissuto all'esplosione nel covo: si tratta di Mohamed Houli Chemlal di 21 anni, originario diMelilla, l'enclave spagnola in Marocco. L'uomo ha rivelato alle autorità che oltre a lui ad Alcanar si trovavano altri tre uomini, e due dei ricercati potrebbero essere dunque sotto quelle macerie, morti carbonizzati. Sarà l'esame del Dna sui resti a chiarire quest'elemento.

Altri 5 jihadisti sono morti a Cambrils: sono Said Aalla, Mohamed Hychami, Omar Hychami, Moussa Oukabir e Houssaine Abouyaaqoub. Il loro piano era quello di accoltellare chiunque gli fosse capitato sotto tiro. Quattro in tutto sono invece quelli arrestati: Driss Oukabir, fratello del 17enne ucciso Moussa Oukabir, e poi Sahal El Kabir, Mohamed Aallaa e Mohamed Houli Chemlal, che sta fornendo utili dettagli alla polizia.

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