Azzannato e ucciso dal proprio cane in strada: l’animale impedisce ai soccorsi di avvicinarsi al corpo

Lo hanno trovato senza vita lungo una strada di Lohne, nel nord della Germania. Era finito in un fossato ai margini della carreggiata, nel quartiere di Brockdorf, lungo la via “An der Querlenburg”. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato aggredito dal proprio cane. La vittima è un uomo di 33 anni, scoperto nel pomeriggio di giovedì 15 gennaio da una donna di passaggio, che ha subito allertato i soccorsi. Quando medici e paramedici sono arrivati sul posto, però, per lui non c’era già più nulla da fare.
Accanto al corpo si trovava il suo American Bulldog. Per diversi minuti l’animale ha impedito ai soccorritori di avvicinarsi, restando vicino al padrone, ringhiando e assumendo un atteggiamento fortemente aggressivo e protettivo. Solo l’intervento di una coinquilina dell’uomo ha permesso di calmarlo, metterlo al guinzaglio e allontanarlo in sicurezza. Il cane è stato poi sequestrato dal servizio veterinario e trasferito in una struttura di protezione animale.
L’autopsia ha restituito un quadro che, per gli investigatori, lascia pochi margini di dubbio. Le ferite riscontrate sul corpo sono compatibili con un attacco da parte di un cane e indicano una violenta colluttazione. La polizia ritiene quindi che a causare la morte del 33enne sia stato proprio il suo animale. Anche i tentativi di soccorso, secondo quanto emerso dalle prime indagini, sarebbero stati resi difficili dal comportamento del cane, che non permetteva a nessuno di avvicinarsi al corpo.
Secondo Andree Schmidt, responsabile del servizio veterinario locale, il cane non era mai stato segnalato come aggressivo verso le persone. Se supererà un test comportamentale, potrà essere affidato a un nuovo proprietario, che dovrà però richiedere e ottenere l’autorizzazione a detenere un cane considerato ‘pericoloso'. Se non dovesse superare il test, sarà necessario un esame specialistico per valutare se sia possibile sottoporlo a una terapia comportamentale.
Una possibile spiegazione dell’accaduto arriva dall’esperta cinofila Vanessa Bokr. Intervistata dalla rivista tedesca PetBook, ha ipotizzato che tutto possa essere partito da una situazione di forte agitazione improvvisa. “È possibile che il cane abbia visto qualcosa e si sia eccitato. Il proprietario potrebbe aver cercato di fermarlo. Se i confini nella relazione non sono chiari, la situazione può degenerare: il cane può rivoltarsi contro il padrone, attaccarlo e poi sorvegliare il corpo”, ha spiegato.