Avvolto per farlo dormire, bimbo di 14 mesi muore soffocato all’asilo in Uk, genitori: “Dicevano che era malato”

"L'asilo nido non ci ha spiegato nulla. Hanno detto agli altri genitori che nostro figlio era solo un bambino malato e hanno scaricato la colpa su di noi”, è lo sfogo della mamma del piccolo Noah, un bambino britannico morto a soli 14 mesi mentre si trovava in un asilo di Dudley nel dicembre del 2022, Dopo anni di battaglie legali, infatti, nei giorni scorsi la struttura ha ammesso la propria responsabilità per il reato di omicidio colposo aziendale e violazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Secondo l’inchiesta, infatti, quel 9 dicembre di quattro ani fa il bimbo morto dopo essere stato immobilizzato da una delle educatrici del nido per farlo dormire. La 23enne, dichiarata colpevole a sua volta di omicidio colposo per grave negligenza, infatti, aveva cercato di far addormentare Noah mettendolo a pancia in giù su cuscino e immobilizzandolo con la gamba.
La Procura che rappresenta l’accusa, in tribunale ha dichiarato che le telecamere di sorveglianza hanno registrato il momento in cui il minore veniva avvolto strettamente in un sacco a pelo con una coperta sulla testa e adagiato a faccia in giù per dormire. Non un caso isolato, secondo l’accusa, ma una tecnica usata comunemente per far dormire i piccoli che non volevano.
La proprietaria dell’asilo ha affermato di non essere a conoscenza del fatto che i bambini venissero messi a dormire in modo pericoloso, ma ammesso che avrebbe dovuto saperlo. "Veder morire il proprio bimbo all’asilo non è una cosa che ti verrebbe mai in mente” ha dichiarato ora la madre del piccolo ricordando che per lungo tempo l’asilo ha sostenuto che il piccolo fosse malato rigettando ogni accusa. “Una volta chiusa la porta, tutto diventa segreto; odiavano che sbirciassimo dentro. Dicevano che era per la sicurezza degli altri bambini, ma ora sappiamo che non è vero” ha dichiarato la donna.