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Attacco all’Iran, fermi migliaia di voli nel mondo: bloccati anche i viaggi per Asia, come chiedere i rimborsi

Migliaia di voli sono fermi negli aeroporti del mondo a causa dell’attacco Usa-Israele all’Iran e in seguito alla risposta di Teheran. Fermi anche centinaia di viaggi per Asia, Australia e Africa. Come ottenere rimborsi o riprogrammazioni dei voli e quali compagnie sono ferme.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Solo ieri, oltre 3.400 voli sono stati cancellati in 7 aeroporti del Medio Oriente (Dubai, Doha, Abu Dhabi, Sharjah, Kuwait, Bahrein) per motivi legati alla sicurezza. Gli spazi aerei restano infatti chiusi a causa dell'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran e della reazione di Teheran. Solo sabato 28 febbraio sono rimasti a terra 1.800 aerei, mentre domenica si è arrivati agli oltre 3mila voli. In 24 ore si è arrivati a oltre 5mila viaggi cancellati con la più grande interruzione del trasporto aereo globale.

Disagi non solo in Medio Oriente: aerei fermi negli aeroporti di tutto il mondo

Il report arriva da Flightradar24, l'app che traccia le rotte degli aerei. A essere interessati dall'interruzione dei voli, anche coloro che dovevano partire con le compagnie del Golfo come Emirates, Qatar o Etihad e che avrebbero dovuto tornare nei loro Paesi tramite Dubai, Doha o Abu Dhabi. Gli stessi disagi toccano anche chi è in vacanza alle Maldive o chi ha raggiunto lo Sri Lanka. L'elenco è lunghissimo.

Le compagnie Emirates, Qatar, Etihad, GulfAir o FlyDubai con voli a terra non possono ripartire da Sydney, da Phnom Penh e da Tokyo. Gli aerei in attesa di partire sono centinaia e sono sparsi in tutto il mondo. Solo a Fiumicino ci sono due Airbus 380 di Emirates. Sempre da Fiumicino, i voli cancellati sono stati 28 nella giornata di ieri. 

Sono almeno 20 milioni i passeggeri che ogni anno si spostano dall'Europa in Asia usando le compagnie del Golfo e l'aeroporto di Dubai è il secondo al mondo per numero di passeggeri, ma è il primo grande hub che offre scalo ai viaggiatori di tutto il mondo, anche a quelli diretti verso Asia, Australia, Americhe e Africa (oltre che verso l'Europa)

La situazione appare più che mai complicata con turisti che cercano di "abbandonare" le compagnie del Golfo in favore di altre le cui disponibilità, però, rischiano di finire. Alcune compagnie aeree si sono date una "data di scadenza" per poi capire cosa fare e se riprendere le normali rotte.

Le tratte sospese e le date di ripartenza previste

Aegean Airlines, compagnia greca, ha sospeso i voli da e per Tel Aviv, Beirut ed Erbil fino al 3 marzo. A questo link, i viaggiatori di Aegen Airlines possono compilare il modulo di richiesta rimborso.

Air France ha invece cancellato i voli per Dubai, Beirut, Tel Aviv e Riad fino al 3 marzo. I suoi voli per Dubai, Riad e Damman potrebbero subire disagi fino a circa il 6 marzo. In questo caso, la compagnia francese invita i passeggeri a gestire le pratiche tramite la sezione "I miei voli" per rimborso del biglietto e modifica gratuita della prenotazione.

Air India, invece, ha provveduto alla sospensione fino al 2 marzo di tutti i voli da e per Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Israele e Qatar. Lo stesso vale per alcuni voli da e per l'Europa.

British Airways ha comunicato che i passeggeri che volano tra Londra, Abu Dhabi, Amman Bahrein, Doha, Dubai o Tel Aviv potranno cambiare gratuitamente la data del volo fino al 15 marzo per viaggiare entro il 29 marzo. Chi viaggia fino all'8 marzo può invece chiedere un rimborso completo.

Cathay Pacific Airways, compagnia di Hong Kong, ha cancellato tutti i voli da e per Dubai fino al 5 marzo e ha sospeso i viaggi per Riad fino al 3 marzo. Emirates ha invece interrotto i viaggi da e per Dubai.

Anche Etihad Airways ha sospeso i voli da e per l'hub di Abu Dhabi insieme a IndiGo che ha sospeso tutti i viaggi che utilizzano lo spazio aereo mediorientale. L'italiana ITA Airways, invece, ha sospeso i voli da e per Tel Aviv e non userà lo spazio aereo di Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran fino all'8 marzo. I viaggiatori non hanno al momento diritto a un indennizzo perché ritardi e cancellazioni non dipendono dalle compagnie, ma possono richiedere il rimborso del biglietto, come fa sapere Ita Airways, tramite il sito o essere riprogrammati su un altro volo una volta che i servizi riprenderanno regolarmente.

Nel caso dei viaggiatori italiani, la Farnesina ha messo a disposizione il numero +39 06 36225 e l’email unita.crisi@esteri.it per chiedere informazioni. Il ministero degli Esteri ha istituito la Task Force Golfo per coordinare le richieste di assistenza degli italiani bloccati. Informazioni Paese per Paese sul sito Viaggiare Sicuri.

Sospesi i voli anche per la Japan Airlines per la tratta Tokyo-Doha fino al 3 marzo, mentre LOT Polish Airlines ha decretato lo stop da e per Tel Aviv fino al 15 marzo.

Japan Airlines ha sospeso i voli Tokyo-Doha per il momento, misura che ha interessato circa 1.000 passeggeri su sei voli programmati dal 28 febbraio al 3 marzo. Lufthansa, compagnia tedesca, ha sospeso i voli da e per Tel Aviv, Beirut, Amman, Dammam, Erbil e Teheran fino all'8 marzo e i voli da e per Dubai fino al 4.

Turkish Airlines ha cancellato alcuni voli da e per Bahrein, Dammam, Riad, Iran, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Siria ed Emirati Arabi Uniti e ha invitato i clienti a consultare il proprio sito web per gli ultimi aggiornamenti. Lo stesso ha fatto Wizz Air, che ha sospeso i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman fino al 7 marzo.

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