Atene: 2mila contadini assaltano il Ministero dell’Agricoltura contro i tagli di Tsipras
A una settimana dal primo sciopero generale del 2016 organizzato contro il governo di sinistra di Alexis Tsipras centinaia di agricoltori greci sono scesi in piazza stamattina nel centro di Atene ed hanno preso d'assalto il Ministero dell'Agricoltura: i manifestanti hanno dato vita a violentissimi scontro contro i reparti antisommossa. Stando a quanto riferisce il sito To Vima, i contadini – quasi tutti di Creta – riuniti davanti al dicastero volevano protestare contro la riforma delle pensioni. Ai poliziotti che presidiavano l'ingresso hanno lanciato pietre e pomodori; gli agenti dal canto loro hanno risposto con gas lacrimogeni e granate assordanti. Quattro manifestanti sono stati arrestati.
Gli agricoltori – circa 2mila e provenienti da Creta – sono arrivati nella capitale greca questa mattina; altri li raggiungeranno nelle prossime ore dal nord del paese. La polizia ha istituito posti di blocco per tentare di limitare il numero di trattori che potrà entrare in città, dove sarà permesso soltanto a un piccolo numero di mezzi agricoli di sfilare a piazza Syntagma di fronte al Parlamento.
Il primo ministro Tsipras nel giro di una sola settimana si trova dunque a dover fronteggiare l'ennesima protesta. Come se non bastassero i crolli della Borsa di Atene e l'emergenza migranti a Lesbo, la scorsa settimana è stato organizzato uno sciopero generale, il primo del 2016 contro il governo guidato da Syriza. I greci in particolare hanno protestato contro la riforma delle pensioni, una delle misure imposte a Tsipras dalla Troika durante la durissima trattativa dei mesi scorsi: il governo sta tentando di far approvare una riforma che porterà da una parte il taglio dal 15 al 30% delle pensioni, con un massimale fissato a 2300 euro (384 euro la minima), dall'altra un aumento dei contributi da versare (+1% per datori lavoro, +0,5% lavoratori).

