Quattro vittime accertate, ma solo di una si sa esattamente chi sia. La dinamica, invece, non è chiara in ogni caso. Il bilancio dei morti e feriti del violento attacco al Congresso degli Stati Uniti si sta iniziando a tracciare: il capo della polizia Robert Contee ha spiegato che ci sono stati quattro decessi: "vittime di diverse emergenze mediche che ne hanno causato la morte". Nessun ulteriore dettaglio, mentre la Cnn ha spiegato che diverse persone sono state trasportate in ospedale per problemi cardiaci o fratture causate mentre cercavano di arrampicarsi sul Campidoglio, ma la polizia non ha chiarito se le vittime siano tra loro. Al momento sarebbero 52 le persone arrestate per aver partecipato all'assalto, ha spiegato Contee: 4 perché in possesso di pistole, uno per possesso di arma proibita, 47 per violazione del coprifuoco e ingresso illegale al Congresso. Tra gli agenti 14 feriti, due gravi: uno è stato colpito dai manifestanti dopo essere stato spinto tra la folla, l'altro invece è stato ferito al volto da un proiettile.

L'unica vittima di cui si conosce nome e cognome è Ashli Babbit, partita da San Diego, in California, ed era una veterana dell'aeronautica militare. Si tratta della donna centrata in pieno petto da colpi di pistola sparati dalla polizia, si tratterebbe di un agente in uniforme del Campidoglio, con la sua arma di servizio. In ogni caso non è stato ancora chiarito chi abbia sparato. La manifestante pro Trump è stata colpita dentro all'edificio, Capitol Hill, mentre stringeva in mano una bandiera delle tante viste tra gli attivisti.

Il marito della vittima avrebbe detto ad un emittente locale in California, che la donna era una grande sostenitrice di Donald Trump, come testimoniano anche le foto di lei con il cappellino più diffuso tra i fan del presidente uscente: quello, ormai iconico, rosso con la visiera e la scritta "make America great again". Per chiarire la dinamica della morte della donna è stata aperta un'indagine interna, ha spiegato la stessa polizia.