Conflitto in Ucraina
21 Luglio 2022
08:58

Alta tensione attorno alla centrale nucleare di Zaporizhia, Kiev e Mosca si accusano a vicenda

Mosca accusa Kiev di aver bombardato con droni la centrale nucleare di Zaporizhzhia con rischi enormi, mentre l’Ucraina accusa la Russia di averla usata come deposito di munizioni.
A cura di Antonio Palma
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Conflitto in Ucraina

La centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, di nuovo al centro dello scontro armato tra Russia e Ucraina. Mosca accusa Kiev di averla presa di mira con bombardanti con droni, con rischi enormi, mentre l'Ucraina accusa la Russia di averla usata come deposito di munizioni con possibili conseguenze altrettanto pesanti.

Che la guerra sul campo tra Russia e Ucraina fin dal primo momento abbia avuto come obiettivo il controllo delle infrastrutture energetiche è cosa evidente e la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina, ne è l'esempio lampante.

Posta come uno degli obiettivi principali nelle prime fasi dell'offensiva russa, nei suoi dintorni si è combattuto tra i due eserciti con rischi enormi prima che gli ucraina si ritirassero lasciando campo ai russi.

Da tempo l'Ucraina denuncia i pericoli della centrale nucleare a causa dell'impossibilità dei tecnici ucraini di avere un cambio o di lavorare bene a causa della presenza armata russa ma ora la tensione è salita ancora di più dopo una presunta richiesta delle truppe di Mosca.

Zaporizhzhia al momento della presa da parte dei russi
Zaporizhzhia al momento della presa da parte dei russi

Secondo Energoatom, l'azienda statale che supervisiona gli impianti nucleari in Ucraina, i russi avrebbero imposto il loro accesso alle sale macchine della centrale nucleare di Zaporizhzhia per immagazzinare il loro "intero arsenale militare"

"Le forze militari russe chiedono all'amministrazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia di aprire le sale macchine della prima, seconda e terza unità per potervi depositare l'intero arsenale militare. Agli occupanti sembra sicuro, poiché hanno una paura terribile di ricevere ‘regali' dalle forze armate ucraine", ha commentato Energoatom in una nota.

In realtà si tratta solo dell'ultimo allarme lanciato da Energoatomil cui presidente, Pedro Kotin, aveva già reso noto che la Russia utilizzava la centrale di Zaporizhzhia come base per lo stoccaggio di armi, tra cui sistemi missilistici.

La Russia dalla suo canto invece ha accusato Kiev di aver attaccato la zona della centrale con droni,  bombardandola. "Formazioni nazionaliste ucraine hanno utilizzato due droni kamikaze per attaccare le strutture della centrale nucleare di Zaporozhzhia, un drone è stato distrutto durante l'avvicinamento alla centrale", ha affermato infatti il ministero della Difesa russo in una nota, aggiungendo che "È stato solo per pura fortuna che ciò non ha portato a danni alle apparecchiature dell'impianto e a un disastro causato dall'uomo".

L'attacco sarebbe avvenuto lunedì scorso.  Il sindaco della città di Enerhodar, Dmytro Orlov, ha affermato che le truppe russe "sono state portate urgentemente all'ospedale cittadino con ferite di varia gravità. Alcuni erano stati ricoverati in ospedale e uno era in terapia intensiva". "Ci sono anche persone morte, ma al momento non possiamo fornire il loro numero esatto", ha aggiunto.

Kiev non ha commentato la notizia ma la situazione resta estremamente tesa e un minimo incidente nell'impianto nucleare potrebbe avere conseguenze apocalittiche.

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