Un ospedale pediatrico in un quartiere dell'est di Aleppo è stato bombardato questa mattina dai caccia dell'aviazione siriana, coadiuvati da quelli dell'esercito russo: un autista di ambulanza e almeno due pazienti, entrambi bambini, sono morti in seguito alla distruzione di alcune aree dell'edificio. Il raid è stato effettuato nell'ambito di una nuova campagna organizzata dal regime di Bashar al Assad contro i ribelli siriani che controllano alcune aree della città.

Il dottor Hatem, direttore della struttura sanitaria, ha raccontato in un post sulla sua pagina facebook: "E' stata una giornata orribile per l'ospedale pediatrico. Io, il mio staff e tutti i pazienti siamo seduti in una stanza nel piano interrato nel tentativo di proteggerci dalle bombe. Vorremmo lasciare questo luogo ma non possiamo a causa degli aerei che sorvolano la zona". L'ospedale colpito visitava circa 4mila persone ogni mese ed è uno dei sei centri medici bombardati dall'aviazione di Assad nelle ultime 48 ore. Oltre ad Aleppo i cacciabombardieri hanno preso di mira anche diverse aree di Idlib, provincia nord occidentale della Siria controllata da un'alleanza di ribelli e jihadisti.

Dopo una tregua durata alcune settimane il regime di Assad ha ripreso ieri con intensità i raid sui quartieri controllati dai ribelli ad Aleppo: contemporaneamente Mosca ha annunciato una nuova offensiva ufficialmente contro i jihadisti a Idlib e Homs (centro). Le incursioni russe sono state condotte dalla portaerei Admiral Kuznetsov, attraccata da una settimana al largo della costa siriana allo scopo di rafforzare la presenza militare russa. Dal canto suo Washington ha condannato i raid russi giudicandoli imperdonabili, anche se l'arrivo alla Casa Bianca di Trump potrebbe mutare sostanzialmente i rapporti con il Cremlino e dare il via a una nuova stagione di collaborazione.