Coronavirus
26 Luglio 2021
15:18

Africa travolta da nuova ondata Covid. In Sudafrica aspettativa di vita scesa di 4 anni

Matshidiso Moeti, direttore dell’ufficio africano dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha lanciato l’allarme e spiegato che è necessario “accelerare con urgenza il ritmo della vaccinazione” perché la variante Delta – molto più trasmissibile del ceppo originale del coronavirus – è stata rivelata in 26 dei 55 paesi del continente. Il Sudafrica è stato travolto dai contagi.
A cura di Davide Falcioni
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Mentre nella ricca Europa migliaia di persone manifestano contro i vaccini e l'introduzione del Green Pass gli abitanti del Continente africano non hanno alcuna scelta: sebbene desiderino i vaccini – e non solo quelli contro il Covid – le dosi attualmente a disposizione sono largamente insufficienti per immunizzare tutta la popolazione, che non a caso è alle prese con una nuova ondata di contagi. Matshidiso Moeti, direttore dell'ufficio africano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, la scorsa settimana ha nuovamente lanciato l'allarme e spiegato che è necessario "accelerare con urgenza il ritmo della vaccinazione" perché la variante Delta – molto più trasmissibile del ceppo originale del coronavirus – è stata rivelata in 26 dei 55 paesi del continente. Sebbene le infezioni abbiano subito una lieve frenata negli ultimi giorni, nei due mesi precedenti la crescita dei casi è stata esponenziale e con essa, purtroppo, anche quella dei decessi.

L'aumento della diffusione del Sars-Cov-2 in Africa è imputabile principalmente a due fattori: il primo, come detto, è la circolazione della variante Delta soprattutto in aree molto densamente abitate. La seconda è lo scarso tasso d vaccinazione della popolazione: su 1,3 miliardi di abitanti solo l'1,39% ha ricevuto sia la prima che la seconda dose, mentre il meccanismo di solidarietà Covax è apparso ancora farraginoso e lento. Nelle prossime settimane dovrebbero tuttavia arrivare centinaia di milioni di dosi all'Unione Africana e questo – secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità – dovrebbe permettere ai governi di vaccinare la popolazione a un ritmo cinque/sei volte più alto di quello attuale. Nel frattempo la festa musulmana dell'Eid, celebrata da quasi metà del continente, così come le rivolte in Sudafrica delle scorse settimane, hanno contribuito a più di un terzo delle infezioni continentali.

Il Covid ha colpito duramente soprattutto il Sudafrica dove – secondo la Statistics South Africa (SSA), l'agenzia nazionale di statistica – l'aspettativa di vita è diminuita di ben quattro anni negli ultimi dodici mesi di emergenza sanitaria: il paese ha pagato un prezzo altissimo alla pandemia con oltre 2,3 milioni di casi e quasi 70 mila morti, sperimentando gli effetti di due violentissime ondate a luglio 2020 e giugno 2021, con un aumento del tasso di mortalità in un anno del 34%, da 8,7 a 11,6 decessi per mille abitanti. L'aspettativa di vita – secondo la SSA – è passata "dai 62,4 anni del 2020 ai 59,3 anni nel 2021 per gli uomini (…) e dai 68,4 anni del 2020 ai 64,6 anni per le donne". L'agenzia statistica ha comunque sottolineato come l'indicatore dell'aspettativa di vita non debba essere interpretato come una proiezione della durata della vita di un individuo, ma come invece mostri il peso cumulativo della crisi pandemica.

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