Il governo afgano è pronto a  varare, entro il mese di marzo, una legge contro chi abusa dei bambini costringendoli a vestirsi da donna e sottoponendoli a molestie e violenze sessuali. I "bacha bazi", locuzione la cui traduzione sta per  "bambini per gioco", sono bimbi di età compresa tra gli otto e i quattordici anni, costretti ad indossare abiti da donna, cantare e ballare nelle feste per intrattenere uomini molto più grandi di loro. Il più delle volte i bambini vengono rapiti, adescati per strada e negli orfanotrofi o venduti dalle loro stesse famiglie e, alla mercé dei loro “padroni”, finiscono per essere abusati sessualmente. Ebbene, questa pratica secolare presto potrà essere severamente punita visto che il Parlamento afgano si appresta a varare una norma del codice penale che prevede pene molto severe, fino a quella capitale nei casi di violenza aggravata o di morte delle vittime. Quella dei "bacha bazi", pratica che negli anni in cui i taleban (1996-2001) furono al potere venne perseguita perché anti-islamica,  è tornata purtroppo in voga anche tra i soldati che combattono i taleban, mentre ai combattenti stranieri viene consigliato semplicemente di ignorare gli abusi e considerarli come parte integrante della cultura locale.

Chi sono i "bacha bazi", "bambini per gioco"

La pratica approfitta delle condizioni di necessità di molti giovani afgani, schiacciati nella morsa della povertà dopo sedici anni di guerra, ma anche della mentalità arcaica che non tutela in modo adeguato i minori. In Afghanistan, come racconta Avvenire, "l’uso di giovani uomini per intrattenimento non è considerato sconveniente" tanto da alimentare un importante mercato di audiovisivi. Andrea Iacomini, portavoce dell'Unicef in Italia, nel 2015 scriveva: “I ‘proprietari’, chiamiamoli così, dei Bacha-bazi approfittano della condizione di povertà in cui vivono questi bambini e le loro famiglie, sapendo che i genitori non posso rifiutarsi o denunciarli, perché sono troppo potenti e influenti e nessuno avrebbe il coraggio di opporsi”.

Una donna lapidata dai talebani: era accusata di adulterio

Se il governo di Kabul si appresta a legiferare su una pratica scandalosa come quella dei bacha bazi", i talebani hanno ieri lapidato a morte una donna sospettata di aver tradito il marito, punendo con la fustigazione l'uomo con cui sarebbe andata a letto. Considerata una "consuetudine" secolare, la lapidazione è avvenuta nella provincia di Badakhshan, nel nordest dell'Afghanistan, in una zona controllata dai talebani, gli stessi che un mese fa sono stati accusati di aver ucciso a sangue freddo due donne accusate di adulterio a pochi chilometri di distanza.