Tensione Taiwan-Cina, ultime news
10 Giugno 2022
15:46

A Taiwan torna lo spettro della guerra, Cina: “Non esiteremo a iniziare conflitto in caso di indipendenza”

Pechino minaccia Taiwan e Usa: “Non esiteremo a iniziare una guerra se Taiwan dichiarerà l’indipendenza”, ha avvertito infatti il ministro della Difesa cinese, Wei Fenghe.
A cura di Antonio Palma
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È altissima la tensione tra Cina, Usa e Taiwan nonostante i colloqui diretti tra Pechino e Washington. Il governo di Pechino ha lanciato oggi l'ennesimo bellicoso monito, minacciando apertamente una guerra in caso di dichiarazione di indipendenza da parte dell'Isola. "Non esiteremo a iniziare una guerra se Taiwan dichiarerà l'indipendenza", ha avvertito infatti il ministro della Difesa cinese, Wei Fenghe, davanti al suo omologo statunitense Lloyd Austin nei primi colloqui faccia a faccia ad alto livello sul tema che si sono svolti venerdì a Singapore, secondo quanto ha rivelato il portavoce del ministero della Difesa cinese.

"Il Ministro ha ricordato che Taiwan è la Taiwan della Cina… L'uso di Taiwan per contenere la Cina non prevarrà mai”, ha affermato Wu Qian, spiegando che "Se qualcuno osa dividere Taiwan dalla Cina, l'esercito cinese non esiterà sicuramente a iniziare una guerra a qualunque costo". Secondo il portavoce, Il ministro cinese ha anche promesso che Pechino avrebbe "frantumato in mille pezzi qualsiasi complotto di ‘indipendenza di Taiwan' e sostenuto risolutamente l'unificazione alla madrepatria".

La replica statunitense è stata altrettanto decisa nell'incontro di un'ora circa avuto a Singapore. Il numero uno del  Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin infatti ha detto al suo omologo cinese che Pechino deve "astenersi da ulteriori azioni destabilizzanti nei confronti di Taiwan".

Taiwan, un'isola democratica e autogovernata, vive sotto la costante minaccia dell'invasione della Cina da tempo visto che Pechino vede l'isola come suo territorio e ha promesso che un giorno se ne impossesserà, se necessario anche con la forza. Gli Usa invece ne difendono l'indipendenza con continui aiuti militari. Proprio l'ultimo contratto firmato con Taiwan per la vendita di 120 milioni di dollari di componenti di ricambio e servizi logistici alla Marina militare dell'Isola ha scatenato le nuove proteste di Pechino.

Si tratta della quarta vendita di armi a Taiwan sotto l'amministrazione Biden e, secondo il governo dell'Isola, rafforzerebbe la "prontezza al combattimento" del Paese e la capacità di agire con le forze americane. Secondo il ministero degli Esteri della Cina, l'affare però costituisce "una seria violazione del principio una sola Cina e dei trattati Usa-Cina. Secondo il portavoce cinese la vendita di armi a Taiwan "minaccia gli interessi di sicurezza" di Pechino, danneggia le relazioni tra Usa e Cina e mette a rischio "la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan". "La Cina continuerà ad adottare misure risolutive e forti per difendere la propria sovranità e interessi di sicurezza" ha assicurato Pechino.

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