Pirandello
in foto: Un ritratto dello scrittore Luigi Pirandello

Un brano da "Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello è l'oggetto di analisi e interpretazione di un testo letterario italiano uscito per la seconda simulazione in vista dell'esame di maturità 2019. Probabilmente il romanzo più famoso e riuscito della enorme e complessa produzione letteraria dell'autore siciliano Premio Nobel per la Letteratura.

Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello

Come recita la stessa traccia ministeriale, "Il fu Mattia Pascal" (e non Fu con la maiuscola, come è scritto erroneamente sulla traccia della simulazione) fu scritto in uno dei periodi più difficili della vita dell’autore e pubblicato per la prima volta nel 1904. Il romanzo apparve dapprima a puntate sulla rivista Nuova Antologia nel 1904 e fu pubblicato in volume nello stesso anno. Fu il primo grande successo di Pirandello, scritto in un momento difficile della sua vita.

Maturità 2019, la seconda simulazione su Il fu Mattia Pascal

Il brano scelto per l'analisi e la comprensione del testo e sottoposto oggi agli studenti, a cui è stata offerta la possibilità di approfondire una poesia tratta da "Ossi di seppia" di Eugenio Montale, sta nel quindicesimo capitolo in cui si racconta la perdita dell'identità (tema al centro di tutta l'opera) di Adriano Meis e del suo vagare senza alcuna meta tra le strade della Capitale. La traccia della simulazione d'esame contestualizza il brano e lo sottopone agli studenti, raccontando che si tratta di un brano in cui:

si narra come, nel corso di una delle frequenti sedute spiritiche che si tengono in casa Paleari, Adriano Meis (alias Mattia Pascal), distratto da Adriana (la figlia di Paleari, della quale è innamorato), viene derubato da Papiano di una consistente somma di denaro. Vorrebbe denunciare l’autore del furto, ma, essendo sprovvisto di stato civile, è ufficialmente inesistente, impossibilitato a compiere una qualsiasi azione di tipo formale. Preso dalla disperazione, esce di casa e vaga per le strade di Roma.