Era stato chiamato con la sua squadra per un incendio in un seminterrato di un palazzo di tre piani  ma quando è arrivato sul posto si è subito reso contro con i colleghi che il rogo era molto più pericoloso di quanto descritto. Dopo aver richiesto l'intervento di altre quadre, si è lanciato nel palazzo per spegnere l'incendio e alla ricerca di altre persone intrappolate, ma purtroppo è rimasto bloccato a sua volta è ed è deceduto tra le fiamme. Così è morto eroicamente, Christopher Roy un vigile del fuoco statunitense originario di Worcester nello Stato del Massachusetts, in Usa. La tragedia nella notte di domenica notte, intorno alle 4, quando il pompiere 36enne originario di Shrewsbury è rimasto bloccato nelle stanze del palazzo senza possibilità di uscire.

Il 36enne ha aspettato per lungo tempo prima che i colleghi riuscissero spegnere le fiamme divampate dietro di lui e a raggiungerlo, ma ormai per Christopher era troppo tardi. Il pompiere è stato portato d'urgenza in ospedale ma è morto poco dopo per le ferite riportare. "Le condizioni si sono deteriorate rapidamente, con un forte incendio che ha costretto diversi vigili del fuoco al secondo piano a evacuare", ha spiegato un portavoce dei pompieri locali. Nell'intervento è rimasto ferito anche un altro vigile del fuoco ma in maniera non grave.  Christopher Roy, che prestava servizio nel corpo dei vigili del fuoco di Worcester da più di due anni, lascia una figlia di 9 anni, i suoi genitori e un fratello. "Piangiamo la morte in servizio di Christopher Roy che coraggiosamente ha combattuto contro il  fuoco mostrando eroismo supremo in condizioni estreme" hanno scritto dal dipartimento dei vigili del fuoco Worcester.