Ennesima gaffe del sottosegretario all'Economia Laura Castelli. Non nuova a esilaranti scivoloni, questa volta l'onorevole Castelli ha realizzato la gaffe parlando della nuova ecotassa sulle auto che il governo vorrebbe far entrare in vigore dal prossimo gennaio 2019. Da ieri nel governo ci sono frizioni tra i due partiti di maggioranza: da un parte il Movimento 5 Stelle è favorevole alla tassa sulle auto benzina e diesel approvata in Commissione bilancio pochi giorni fa e che prevede una nuova imposta proporzionale alle emissioni di anidride carbonica, dall'altra parte la Lega è invece assolutamente contraria e chiede agli alleati di eliminare questa tassa tanto invisa dagli italiani.

In questo scenario, questa mattina il sottosegretario Castelli è stata invitata a intervenire sul tema a Circo Massimo su Radio Capital. Parlando della nuova imposta, Castelli ha difeso la norma sostenendo che "tutela chi oggi ha un’auto, perché non aggiungiamo tasse. E tutela chi sceglie un’utilitaria e quindi se volete i qualche modo i ceti più..». A questo punto viene interrotta dal conduttore Jean Paul Bellotto, il quale ribatte: "Non è vero perché un’utilitaria come la Panda 1.2 euro 6 a benzina costerebbe 300 euro euro in più".

Colta alla sprovvista, Castelli ha risposto all'obiezione con una frase che tanto ricorda quella delle "brioche" falsamente attribuita a Maria Antonietta: "Potrebbero scegliere di comprare un’utilitaria che magari è una Panda 1000". Al di là della risposta in sé, che si presta a svariate prese in giro, c'è da rilevare che non esiste una nuova Panda 1000, da listino esiste invece una motorizzazione Twin Air 0,9 a Metano (ovvero 900 di cilindrata) che però costa molto di più di quella 1.2 a benzina, partendo da oltre 16.000 euro contro gli 11.000 della 1.2.