Ci sono novità per i contribuenti che nel 2020 hanno beneficiato del Superbonus 110%. L'Agenzia delle Entrate ha comunicato in una circolare che è slittata dal 31 marzo al 15 aprile 2021 la scadenza per comunicare telematicamente l'eventuale cessione a terzi del credito d'imposta corrispondente alla detrazione spettante oppure lo sconto in fattura pari al valore della detrazione. Il Fisco aveva già prorogato dal 6 marzo al 31 marzo 2021 la scadenza per comunicare la modalità di utilizzo del Superbonus 110%, ma è stato necessario stabilire un ulteriore slittamento dato che il recente Decreto Sostegni ha rimandato al 10 maggio 2021 la trasmissione della dichiarazione dei redditi precompilata da parte dell'Agenzia. In questo modo, i contribuenti potranno disporre di un ulteriore lasso di tempo per comunicare le opzioni scelte. Il termine ultimo del 15 aprile 2021 è valido anche per l'invio telematico all'Agenzia delle Entrate di annullamenti o sostituzioni di comunicazioni inviate dall'1 al 15 aprile e relative alle spese sostenute nel 2020.

Il Decreto Rilancio di maggio 2020 aveva previsto le opzioni della cessione del credito d'imposta e dello sconto in fattura per consentire a chi usufruisce del Superbonus 110% o ad altri bonus ordinari di monetizzare subito l'incentivo invece di sfruttare la detrazione dalle imposte per i successivi cinque o dieci anni. Tuttavia, bisogna ricordare che per ottenere il Superbonus 110% (che corrisponde a una detrazione dalle imposte pari al 110% del costo dei lavori di ristrutturazione) e scegliere se convertirlo in una cessione del credito o uno sconto in fattura, è necessario aver sostenuto delle spese che danno diritto a questa agevolazione. I lavori di ristrutturazione ammessi si dividono in due tipologie: quelli riguardanti l'efficientamento energetico, come la sostituzione di impianti termici con impianti centralizzati (Super Ecobonus) e quelli relativi all'adeguamento sisimico (Super Sismabonus).
Il credito d'imposta corrispondente alla detrazione spettante si può cedere sia a persone fisiche (compresi i familiari), sia a persone giuridiche (come banche, istituti finanziari, enti, società). Il titolare della detrazione, cedendo il credito, incassa subito il corrispettivo della spesa sostenuta per i lavori. Sarà l'acquirente a utilizzarlo in compensazione delle imposte dovute nei cinque anni successivi. In alternativa, il contribuente che ha diritto al Superbonus 110% può anche chiedere al titolare dell'impresa di ristrutturazione uno sconto in fattura pari al 100% della cifra dovuta e cedergli il credito d'imposta. A sua volta, egli potrà sfruttare la detrazione o cedere il credito ottenuto a soggetti terzi (persone fisiche o giuridiche).