Spread in calo, Borse in crescita, ma la Merkel frena: “Controllo alla troika”

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A cura di Redazione
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Primi riscontri dopo il lunghissimo vertice dell’accordo sullo scudo anti – spread. Intanto la Merkel precisa: “La gestione dei fondi resta alla troika”.

Primi immediati riscontri dalle Borse europee dopo la bozza di accordo raggiunto nella notte al vertice europeo di Bruxelles. Ad aprire positivamente sono sia Madrid (circa 4 punti percentuali) che Milano, con l'Ftse – Mib in crescita del 3,5%; bene anche Parigi (3%) e Francoforte che guadagna oltre due punti percentuali. Il dato più interessante riguarda il settore bancario, con gli analisti che prevedono una nuova immissione di liquidità e gli investitori che dunque premiano gli istituti di credito esposti: Bpm sale di 5 punti e Intesa San Paolo di oltre 6 ad esempio.

Crolla lo spread Italia – Germania – In picchiata lo spread Btp – Bund, cala anche il differenziale fra i buoni del tesoro spagnoli e quelli tedeschi. E' questo forse il dato più significativo della mattinata, con lo spread Italia – Germania che scende intorno ai 410 punti, mentre quello spagnolo è stabile alla quota di 520 (basso rispetto alle scorse settimane). Un chiaro segnale, dunque. Una risposta immediata e decisa che rafforza al momento la posizione dell'asse italo – franco – spagnolo, anche se proprio pochi minuti fa la Merkel è intervenuta nel merito della questione rpecisando che:"I paesi i cui bond verranno acquistati dai fondi Esm/Efsf, devono in ogni caso rispettare le condizioni che saranno imposte e verificate dalla troika Ue-Bce-Fmi". Una dichiarazione a sorpresa che probabilmente risponde alla necessità di rivalutare il ruolo centrale della Germania, dopo un vertice che ha visto il rigorismo tedesco "sconfitto" dalla ferma volontà degli altri leader europei di ottenere garanzie per i Paesi virtuosi.

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