La pressione fiscale scende ma è ancora sopra al 40%. Gli ultimi dati diffusi dall’Istat, riguardanti il terzo trimestre del 2017, fanno segnare il dato più basso di pressione fiscale dal 2011. Il valore segnalato dall’istituto di statistica è del 40,3%, in riduzione dello 0,4% rispetto all’anno precedente. E anche il dato relativo ai nove mesi del 2017, pari al 40,2%, è il più basso da sei anni a questa parte.

Altro dato positivo per l’economia italiana riguarda il deficit: l’indebitamento netto in rapporto al Pil nel terzo trimestre del 2017 è del 2,1%, contro il 2,4% del 2016. Nei primi tre trimestri il deficit registrato è del 2,3% in rapporto al Pil, con un lieve miglioramento – dello 0,2% – rispetto all’anno precedente. Si tratta del valore più basso dal 2007 nel confronto con i primi nove mesi degli scorsi anni.

Ad aumentare, secondo i dati Istat, è anche la propensione al risparmio delle famiglie italiane che sale all’8,2%, 0,5 punti percentuali in più. Questo dato arriva dopo un anno intero di discesa. Allo stesso modo è in crescita il reddito disponibile per le famiglie: +0,7% nel terzo trimestre del 2017 e +2,1% su base annua. Di pari passo aumenta anche il potere d’acquisto, salito dello 0,8% rispetto al trimestre precedente.

Infine, da segnalare che il 2017 è stato l’anno del ritorno alla crescita dei prezzi: un aumento dell’1,2% sulla media del 2017 dopo un calo quasi impercettibile del 2016, uno 0,1% in meno che aveva portato l’Italia in deflazione. Secondo l’Istat, quindi, siamo di fronte a una “chiara inversione di tendenza” che riporta i prezzi sul livello del 2013.

Renzi: ‘In cinque anni tasse scese del 2%'

Tra i primi a commentare i dati diffusi dall'Istat c'è stato il segretario del Pd Matteo Renzi che su Twitter ha scritto: "La pressione fiscale era al 42,4% nel III trimestre 2012 e oggi è al 40.3% nel III trimestre 2017. In cinque anni le tasse sono scese di due punti. Per i prossimi cinque anni dobbiamo farne altri due. Non facciamo miracoli, ma risultati passo dopo passo Gli altri?". A fargli eco il deputato dem Emanuele Fiano: "Tasse che calano, famiglie con più potere d'acquisto e consumi che crescono. Risultati concreti di riforme serie e profonde. Una bella differenza con chi fa promesse astruse e irrealizzabili o già sentite qualche decennio fa e mai mantenute. Noi andiamo avanti".