Regali di Natale, Confesercenti: “Gli italiani spenderanno 270 milioni di euro in più”

Se potessero inviare le letterine a Babbo Natale, gli italiani chiederebbero meno tasse e più lavoro. Secondo un sondaggio condotto da Confesercenti, infatti, per la maggior parte degli intervistati la situazione economica generale e personale è decisamente peggiorata, anche se non è stata persa la speranza in una ripresa nel futuro. In questo quadro la spesa per i regali di Natale potrebbe, a sorpresa, lievitare di 270 milioni di euro, anche grazie al lieve incremento delle tredicesime. Ciò dovrebbe alimentare maggiori consumi per un totale di 22 miliardi di euro, anche se una buona parte servirà a pagare le tasse. A dicembre, infatti, scadranno Imu e Tasi.
Il sondaggio di Confesercenti rivela che il 35% degli intervistati desidera meno disoccupazione, il 30% un minor peso fiscale, mentre il 24% spera in una riduzione dei privilegi da parte di politici e manager. Il clima di incertezza continua ad essere alto, di conseguenza il 60% rimanderà le spese a dopo le feste. C'è qualcuno però (il 6%) che intende aumentare il proprio budget facendo leva proprio sul calo dell'inflazione.
Confesercenti spiega: "Se la lenta dinamica dei prezzi insieme agli aumenti contrattuali hanno portato a un leggero aumento del monte totale delle tredicesime, la crisi ha ridotto i percettori: il 25% dichiara di non avere nel proprio nucleo familiare nessuno che benefici della tredicesima, contro il 22% dello scorso anno. Nonostante tutto, però, le famiglie italiane non rinunceranno alla tradizione del Natale ed ai regali da scartare: quest'anno, sotto gli alberi addobbati da luci e decorazioni, verranno scartati doni per 7 miliardi di euro, con una leggera crescita della spesa di 270 milioni rispetto al 2013″.