Più di 200mila domande presentate: la quota 100, l’anticipo pensionistico previsto per chi abbia almeno 62 anni d’età e 38 di contributi versati, supera il muro dei 200mila richiedenti. I dati Inps aggiornati all’11 novembre evidenziano non solo il numero totale di richieste presentate, ma anche la loro provenienza geografica e le caratteristiche dei richiedenti. In totale le domande finora presentate sono state 201.022. Un dato al di sotto delle aspettative del precedente governo, quello formato da Movimento 5 Stelle e Lega, che ha introdotto l’anticipo pensionistico con la legge di Bilancio e il decretone approvato a gennaio del 2019.

La provenienza geografica delle domande per quota 100

La città da cui provengono più domande è, come prevedibile in base al numero di abitanti, Roma. Seguita dalle altre grandi città, a partire da Milano, Napoli e Torino. I richiedenti nella Capitale sono 16.648, a Milano 10.041, a Napoli 8.555 e a Torino 7.725. Seguono altre grandi città, tutte del Sud Italia: a Palermo le domande presentate sono state 4.985, a Bari 4.885 e a Catania 4.217. Le città in cui sono state presentate meno domande sono, invece: Crotone (477), Vibo Valentia (440), Aosta (434), Fermo (425) e Sondrio (416).

Quota 100, l’età dei richiedenti e la prevalenza di uomini

Per quanto riguarda le fasce d’età dei richiedenti, sono circa 80mila coloro i quali hanno al massimo 63 anni. Sono invece 84mila i richiedenti con un’età compresa tra i 63 e i 65 anni, mentre sono 36mila gli over 65 che hanno presentato domanda per la quota 100. Altro dato che emerge è la netta prevalenza di uomini rispetto alle donne. Sono ben 149mila lavoratori di sesso maschile contro 52mila di sesso femminile.

Le gestioni e le domande per l’anticipo pensionistico

Altra suddivisione è quella per la tipologia di lavoratore che ha richiesto l’accesso alla quota 100. I lavoratori dipendenti sono 71.603, quelli appartenenti alla gestione pubblica 61.590. Ancora, sono circa 18mila sia i commercianti che gli artigiani, mentre solo 87 provengono dalla gestione separata. Per quanto concerne le modalità di presentazione delle richieste, solo in poco meno di 15mila casi le domande sono state inviate direttamente dai cittadini interessati ad accedere all’anticipo pensionistico. Per i restanti 186mila lavoratori, invece, la domanda per accedere alla quota 100 è stata effettuata attraverso un patronato.