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Pagamento pensioni di dicembre 2023, date in calendario e aumenti

Le prossime pensioni verranno accreditate il 1° dicembre 2023 sui conti corrente. Invece, coloro che abitualmente le ritirano agli sportelli postali in contanti potranno farlo dal 1° dicembre al 5 dicembre 2023. Vediamo che aumenti sono previsti sul cedolino di questo mese.
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A cura di Daniela Brucalossi
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Le prossime pensioni potranno essere ritirate in contanti agli sportelli postali dal 1° dicembre al 5 dicembre 2023, secondo la turnazione alfabetica consigliata e affissa fuori dagli uffici. Invece, i pensionati che hanno scelto l'accredito su conto corrente, libretti di risparmio, conti BancoPosta, Postepay Evolution, carte Postamat o carte libretto, vedranno l'accredito dell'assegno il 1° dicembre.

Le pensioni di dicembre 2023 vedranno diversi aumenti negli importi. A partire dall'anticipo del conguaglio della perequazione effettuata lo scorso gennaio. Verranno poi accreditate la quattordicesima e il bonus tredicesima e si procederà con i conguagli relativi al modello 730/2022.

Pensioni di dicembre 2023, il calendario dei pagamenti di Poste Italiane

Le pensioni di questo mese saranno erogate in contanti alle poste a partire dal 1° dicembre fino al 5 dicembre 2023. All'esterno degli sportelli potrebbe essere affissa una turnazione alfabetica consigliata per il ritiro che segue quest'ordine:

  • cognomi dalla A alla C: venerdì 1° dicembre 2023;
  • cognomi dalla D alla K: sabato 2 dicembre 2023 (solo la mattina);
  • cognomi dalla L alla P:  lunedì 4 dicembre 2023;
  • cognomi dalla Q alla Z: martedì 5 dicembre 2023;

Pagamento pensioni di dicembre 2023 in banca

I titolari di pensione che hanno scelto di ricevere il trattamento mediante accredito bancario su conto corrente, libretto di risparmio, conto BancoPosta, Postepay Evolution, carta Postamat o carta libretto lo vedranno erogato venerdì 1° dicembre 2023.

Come controllare il cedolino delle pensioni di dicembre 2023

Controllare il cedolino della pensione è fondamentale per venire a conoscenza delle date precise di erogazione o di eventuali variazioni nell'importo. Quest'operazione può essere eseguita essere fatto tramite Caf oppure online, autonomamente. È sufficiente:

  • effettuare l'accesso alla propria sezione personale sul portale Inps tramite Pin, Spid, Carta d'Identità Elettronica (Cie) o Carta Nazionale dei Servizi (Cns);
  • cliccare su MyInps;
  • entrare nella sezione "Prestazioni e servizi";
  • cliccare su "Cedolino pensione e servizi collegati”.

Di quanto aumentano le pensioni a fine anno tra tredicesima e conguagli

Le pensioni di dicembre 2023 vedranno diversi aumenti negli importi. A partire dall'anticipo del conguaglio della perequazione effettuata lo scorso gennaio. Come ogni anno, infatti, anche all'inizio del 2023 i trattamenti pensionistici hanno subito una rivalutazione per far fronte all'inflazione dell'anno precedente, con una percentuale di adeguamento fissata al 7,3%. Tuttavia, nel 2022 l'inflazione effettiva è stata dell'8,1% e ai pensionati deve essere rimborsato quello 0,8% di differenza, moltiplicato per undici mesi più la tredicesima. Nel decreto Anticipi, approvato lo scorso 16 ottobre, il governo ha deciso di anticipare il conguaglio da gennaio 2024 a dicembre 2023. L'aumento sul cedolino di dicembre riguarderà tutta la platea beneficiaria di un trattamento pensionistico ma in proporzioni diverse a seconda dell'importo lordo dell'assegno mensile. Anche per quanto riguarda il conguaglio, varranno le sei fasce di calcolo introdotte dal governo Meloni e applicate per calcolare l'effettivo ammontare della rivalutazione.

Sempre sulla rata di dicembre, ai titolari di pensioni delle gestioni private, dello spettacolo e sportivi professionisti, il cui importo complessivo non superi il trattamento minimo –  7327,32 euro all'anno –  verrà accreditato il bonus tredicesima (aumentata dello 0,8%). Si tratta di un'aggiunta da 154,94 euro introdotta dalla finanziaria del 2001.

Il cedolino di dicembre vedrà anche accreditata la quattordicesima, ovvero la seconda parte della somma aggiuntiva per il 2023. Ma non per tutti. Sarà destinata, infatti, a coloro che abbiano raggiunto il requisito anagrafico richiesto per l’accesso al beneficio (64 anni di età) nel secondo semestre del 2023 e che, comunque, siano diventati titolari di pensione nel corso dell'anno. L'Inps specifica che "coloro che non ricevono la quattordicesima e ritengono di averne diritto possono presentare domanda di ricostituzione online. In alternativa, è possibile rivolgersi ai patronati".

L'istituto precisa che sulla mensilità di dicembre peserà il conguaglio Irpef derivante dal modello 730/2022 per i titolari di pensione che hanno presentato l’ultima dichiarazione dei redditi dopo lo scorso 30 giugno 2023. Perciò sul prossimo cedolino si procederà al rimborso dell’imposta a credito o alla trattenuta, in caso di conguaglio a debito del contribuente. L'Istituto spiega che "i contribuenti che abbiano indicato l’Inps come sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli del modello 730/2022 possono verificare le risultanze contabili della dichiarazione e i relativi esiti attraverso il servizio online ‘Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino', disponibile anche tramite l’app INPS Mobile".

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