Ocse: “Pressione fiscale in lieve calo in Italia”

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Mentre in molti paesi dell’area Ocse la tassazione aumenta in Italia è stato registrato un lieve calo: c’è comunque poco da esultare, il nostro paese rimane saldamente nella “top 5” di quelli più tartassati.

La pressione fiscale dei paesi ha iniziato una lieve flessione. Lo rende noto l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo. Se nel corso del 2013 il peso del fisco sul Pil nei paesi dell'area Ocse saliva mediamente dello 0,4% sfondando quota 34%, un livello che non si vedeva dal 2000, nel nostro Paese passava dal 42,7% al 42,6%, in lievissima controtendenza. Il dato – secondo l'organizzazione parigina – non deve indurre a cantare vittoria perché l'Italia nel ranking dei "tartassati" rimane saldamente nella top 5. A dominare la classifica è la Danimarca, che nell'ultimo anno ha visto balzare l’indicatore dal 47,2% al 48,6%. Al secondo posto la Francia (passata dal 44% al 45%), il Belgio (dal 44 al 44,6%) e la Finlandia (dal 42,8% al 44%).

Per finire l'Italia, al quinto posto, con una pressione fiscale che contrariamente agli altri paesi è scesa, seppur lievemente. Certo, più che di un'inversione di tendenza si può parlare di una tregua, proprio perché dal 2011 al 2013 in realtà la crescita è stata di due punti percentuali, mentre negli altri paesi dell'area Ocse è stata, in media, dello 0,2%. L'organizzazione spiega che nel "belpaese" – rispetto al resto d'Europa – sono elevati il peso delle tasse sui redditi da lavoro, che vale il 27% delle entrate, e quello dei contributi, che sfonda il 30%. Gli introiti dall’Iva, invece, pesano meno degli standard: il 13,8% rispetto al 19,5%. Colpa – secondo gli analisti – del calo dei consumi.

In questo quadro la disoccupazione continua a galoppare: a ottobre, a fronte di un tasso medio nell'area Ocse del 7,2%, in Italia balzava dal 12,9% di settembre al 13,2, con un incremento record di 0,3 punti percentuali. Peggio di noi in termini assoluti solo Portogallo (13,4%) e Spagna (24%), Paesi in cui, tuttavia, l’indicatore è in costante calo.

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