Monti sicuro: “Nessuna manovra aggiuntiva, con Merkel rapporto ottimo”

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A cura di Redazione
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La conferenza stampa di Mario Monti è l’occasione per una valutazione dettagliata dell’accordo raggiunto in nottata: “Non escludiamo di utilizzare lo scudo, ma per ora nessun problema”

C'era grande attesa per la conferenza stampa dei protagonisti dell'eurovertice in cui "si giocava il destino dell'Unione", tanto per citare il leit motiv della vigilia. Un vertice lunghissimo e finanche molto teso, concluso in tarda nottata con un accordo sofferto, che in molti hanno letto come una clamorosa sconfitta della linea rigorista della cancelliera Angela Merkel. In realtà, come vi abbiamo raccontato, le cose non stanno necessariamente in questi termini e se pure vi è un giudizio piuttosto unanime sul compromesso raggiunto, sono ancora tante le incognite ed i nodi da sciogliere. Lo stesso Monti in tal senso è stato molto chiaro e, pur in dichiarazioni all'insegna dell'ottimismo, non ha mancato di sottolineare i passi successivi che i governi nazionali e le istituzioni europee sono chiamati a compiere.

"Ringrazio il Parlamento italiano che quest'anno da gennaio ha seguito e stimolato molto il percorso europeo del governo e se i Presidenti delle Camere lo consentiranno andrà con piacere a riferire i risultati in Aula". Si è aperto in questo modo il colloquio di Monti con i giornalisti, con il professore visibilmente soddisfatto ma anche estremamente cauto nel valutare lo "scontro" con la cancelliera tedesca: "Con la Merkel c'e' stato un dibattito sempre animato da spirito costruttivo. E anche sportivo, devo dire, c'e' un ottimo rapporto, come c'era prima. Ci rivedremo a Roma il 4 luglio". Addirittura il professore si spinge finanche a dire che "il dialogo avuto con la cancelliera tedesca Angela Merkel è stato di qualità superiore al dialogo che qualche volta intratteniamo con le parti sociali non per nostra volontà". Quanto alle valutazioni nello specifico dell'accordo, Monti considera lo sblocco dei fondi una misura necessaria e sensata, con lo scudo salva spread che servirà a proteggere i Paesi virtuosi dalla speculazione finanziaria. Del resto, la situazione dell'Italia sembra sotto controllo e seppur "non escludiamo di utilizzare lo scudo in futuro", al momento non se ne ravvisa la necessità. Così come non c'è alcuna ipotesi di manovre aggiuntive, ed è questa forse la vera buona notizia che filtra da Bruxelles.

Dal canto suo la Merkel incassa una sconfitta personale e deve fronteggiare il coro delle critiche interne, a poche ore da una cruciale votazione al Bundestag. Per il momento si limita a ribadire la contrarietà tedesca agli eurobond e a precisare come "rileggendo le linee guida di Efsf ed Esm il termine troika non compaia". Con Monti nessun problema, anzi: "Abbiamo avuto dieci incontri e abbiamo anche parlato di calcio".

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