Il governo torna a intervenire sul cashback e sulla lotteria degli scontrini con la legge di Bilancio. L’ultima bozza della manovra prevede un nuovo sostegno all’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici. A partire dal cashback, i cui rimborsi saranno esentasse. Per la lotteria degli scontrini, invece, si prevede che rientrino solamente i pagamenti elettronici. Con rimborsi e premi che, inoltre, non concorreranno a formare il reddito del contribuente né saranno soggetti a prelievo erariale. Questi due interventi rientrano nel piano Italia cashless, che ha proprio l’obiettivo di sostenere l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronico.

Manovra, la lotteria degli scontrini e il cashback

La bozza della manovra contiene alcune specifiche a partire dalla lotteria degli scontrini e dal portale Lotteria, dedicato ai consumatori per la gestione di informazioni e servizi, che verrà gestito da Agenzia delle dogane e dei monopoli. Per quanto riguarda il cashback, i rimborsi per gli acquisti effettuati con strumenti di pagamento elettronici “non concorrono a formare il reddito dei percepenti”. Viene inoltre abrogata la previsione secondo cui il fondo per l’attribuzione dei rimborsi e per le spese utili per attuare la misura sia integrato con “eventuali maggiori entrate derivanti dall’emersione di base imponibile conseguente all’applicazione del cashback”. Infatti l’eventuale recupero di gettito derivante dalle misure di contrasto all’evasione verrebbe destinato “alla riduzione della pressione fiscale”.

Il piano cashback: come funziona

Il governo ha preparato le campagne informative per far partire il piano cashback, ma resta il dubbio su cosa succederà a dicembre: l’incentivo allo shopping di persona sembra contrastare con le limitazioni che riguardano anche molte attività commerciali. Per accedere ai rimborsi gli utenti dovranno agganciare i loro mezzi di pagamento al codice fiscale e per accedere al meccanismo servirà l’app Io. I rimborsi verranno erogati sull’Iban indicato al momento della registrazione. Il regolamento definitivo dovrebbe arrivare il 28 novembre.

Il meccanismo sarà a regime da gennaio, dopo la sperimentazione di dicembre. La restituzione prevista è del 10% sulle spese effettuate, entro un limite di 1.500 euro a semestre. Il rimborso può arrivare fino a 300 euro l’anno, ma per accedere servono almeno 50 transazioni ogni sei mesi, per favorire i micro-pagamenti. L’incentivo vale per spese fino a 150 euro: se si spende di più il rimborso massimo resta di 15 euro. A dicembre intanto ci dovrebbe essere il maxi-cashback da 150 euro, a cui accedere con minimo dieci operazioni. I rimborsi dovrebbero arrivare a febbraio. Si prevedono anche dei super-premi per i 100mila maggiori utilizzatori.