La discussione in commissione Bilancio al Senato sulla manovra procede a rilento. I nodi da sciogliere sono ancora tanti e l’approdo in Aula quasi certamente slitterà di uno o due giorni. Qualche punto fermo intanto è stato messo, a partire dall’alleggerimento della plastic tax e della tassa sulle auto aziendali. Sembra certa anche la revisione della web tax, così come l’esclusione della discussione sull’autonomia. I nodi da sciogliere, però, rimangono tanti. E vengono risolti a rilento. Motivo per cui l’Aula non sarà il 3 dicembre, come inizialmente previsto, ma potrebbe slittare addirittura al 5. E rimarranno, inoltre, altre questioni da affrontare alla Camera: il capitolo impresa 4.0 e, soprattutto, i correttivi della sugar tax.

Manovra, quali sono i nodi da sciogliere

Tra le problematiche da affrontare subito, invece, c’è la proroga della cedolare secca per gli affitti dei negozi. Così come la nuova salvaguardia pensionistica per gli esodati. Più scontata la discussione su altri due punti: il rinnovo del bonus verde e lo stop al superticket sanitario. Sul superticket l’articolo della legge di Bilancio era stato accantonato (si prevede lo stop da settembre 2020), ma il via libera sembra cosa certa. Così come l’emendamento sul bonus verde, che dovrebbe essere approvato senza problemi, come ha assicurato il ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova.

Poche modifiche per il bonus facciate: si dovrebbe stabilire un tetto e diventerà cumulabile con altri sconti fiscali. Si voterà, poi, anche sullo sconto in fattura per le detrazioni su ecobonus e sismabonus: in questo caso l’esito sembra meno scontato. Ci sono anche gli emendamenti del governo, con le 25 assunzioni previste alla Corte dei Conti e le 35 tra Consiglio di Stato e Tar, oltre a quelle per le forze dell’ordine.

Gli emendamenti segnalati: c'è la cedolare secca

Tra gli emendamenti segnalati, ovvero quelli considerati prioritari dal governo e dalla maggioranza, c’è quello sulla proroga della cedolare secca per gli affitti dei negozi. Una norma che dovrebbe essere prorogata per tutto il 2020 e che riguarda gli affitti dei negozi in scadenza alla fine dell’anno. A presentare proposte di modifiche in tal senso sono stati sia i partiti di maggioranza (M5s, Pd e Iv) sia quelli di opposizione.

Il capitolo pensioni tra le modifiche della manovra

Non può mancare la discussione sul tema delle pensioni. Italia Viva vorrebbe abolire la quota 100, ma è improbabile che riesca nel suo obiettivo. Diversamente, più speranze ci sono per una richiesta su cui puntano Pd e Leu: introdurre una nuova salvaguardia, o quanto meno una modalità di uscita anticipata, per alcuni esodati. Secondo una prima stima si potrebbe arrivare a coinvolgere fino a 9mila lavoratori. Ma c’è un problema di coperture. Motivo per cui sarà determinante la relazione dell’Inps, attesa in commissione, per stabilire la platea dei lavoratori interessati. E sulla base di questa relazione si deciderà cosa fare.