Grazie alla manovra, vi sarà "una riduzione di 7,1 miliardi della pressione fiscale rispetto all'anno precedente". Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, in audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla legge di Bilancio. "Il nostro intervento – spiega il ministro – riduce le tasse rispetto a quelle previste in legislazione dal governo precedente e le riduce anche al netto dell'Iva", disinnescando l'aumento automatico per il 2020. Il successore di Giovanni Tria difende anche le misure che incentivano i pagamenti digitali inseriti nel pacchetto Italia Cashless: "L'aumento del gettito ci consentirà di incrementare il fondo per la riduzione della pressione fiscale e di ridurre il carico fiscale". Un meccanismo premiante quindi, che prevede di diminuire la tassazione parallelamente alla diminuzione dell'evasione fiscale. Quest'ultima è definita dal ministro come "un forte freno alla nostra economia che va contro la corretta concorrenza".

Bonus asili nido, si parte a gennaio

Il rafforzamento del bonus per gli asili nido è un elemento della manovra di cui il ministro Gualtieri sottolinea l'importanza. "Consentirà – dice – la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane e sarà importante anche dal punto di vista del sostegno all'occupazione femminile". Gualtieri conferma che la misura partirà dal primo gennaio, dopo alcune voci che avevano parlato di un inizio da settembre. Il ministro conclude dicendo che "in tutto, nel triennio, si stanziano 2,8 miliardi in più per la famiglia e si prevede anche l'aumento dei posti al nido" , quest'ultimi giudicati insufficienti soprattuto nel Mezzogiorno.

Plastic tax, Gualtieri: Deve essere migliorata

"Deve essere migliorata e riformulata per evitare effetti negativi su una filiera produttiva molto importante", nel merito della tassa sulla plastica molto discussa nell'ultimo periodo il giudizio del ministro risulta netto e aggiunge: "Abbiamo avviato una riflessione tecnica e auspichiamo che il Parlamento intervenga per migliorare questa misura". Sicuro che il Parlamento correggerà la manovra per non creare problematiche alle aziende produttrici di plastica, Gualtieri ha però difeso la misura e ha considerato ragionevole "che si usi anche la leva fiscale per incentivare e sostenere una graduale riduzione della plastica monouso che va anche riciclata". E ha poi concluso dicendo che il riciclo dei materiali plastici è importante, ma che sarebbe un errore considerare il riciclo come unico elemento capace di risolvere il problema di inquinamento.

Il commento del ministro sulle auto aziendali

La stretta sulle auto aziendali interessa "300mila auto" e i numeri ascoltati nell'ultimo periodo nel merito sono definiti da Gualtieri "fantasiosi". In ogni caso il ministro specifica che quella che è stata rinominata "tassa sulle auto aziendali" non è una tassa, ma una rimodulazione di un sussidio pubblico che oggi in Italia è tra i più alti. "La ratio quindi – sostiene Gualtieri –  è legare l'incentivo pubblico oggi dato in modo indistinto alla riduzione delle emissioni inquinanti e fare in modo di incentivare le vetture a basse emissioni".