"Abbiamo concluso il lavoro con gli operatori e quindi la misura sulle auto aziendali è stata profondamente rivista: nessuno pagherà un euro di tasse in più, perché ci sarà una modifica del sussidio. Per le nuove auto, ci sarà un sussidio aumentato per le auto poche inquinanti e un limitato aumento solo per quelle super inquinanti. Sarà una misura a gettito quasi zero": così il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ospite ieri sera a diMartedì su La7, ha commentato le ultime novità in tema di manovra economica.

A quanto comunica il titolare del Mef, il governo avrebbe preso atto che la misura, così come era stata pensata, rischiava di danneggiare la produzione di un settore già di per sé in difficoltà.  Sul tema era intervenuto anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, affermando: "Sulle auto aziendali dobbiamo fare ammenda: con umiltà ci siamo messi al lavoro per rimodulare la misura fino a svuotarne l'effetto negativo che potrebbe avere sul sistema produttivo".

Il ministro ha anche toccato altri punti controversi della manovra economica, come quello della plastic tax. "Abbiamo avuto un tavolo con tutti gli operatori della filiera della plastica e abbiamo deciso di lanciare un tavolo permanente per un grande piano nazionale della plastica, parte del quale è una rimodulazione profonda della misura che la riduce sensibilmente e soprattutto non tocca più il ciclo e quindi diventa un incentivo al riciclo", ha detto Gualtieri.

In altre parole, si va verso un taglio delle trattenute e una spinta agli incentivi verso chi produce ecologico. Non si capisce però in che modo cambierà effettivamente la plastic tax, a quanto ammonterà il taglio e se cambierà la platea di prodotti interessati. Non tutti i prodotti in plastica saranno infatti colpiti dall'aumento: al momento l'elenco comprende bicchieri, bottiglie, buste e materiali da imballaggio (come ad esempio il polistirolo), mentre sono esclusi gli oggetti non considerati usa e getta.

"Le misure di contrasto all'evasione ci consentono di non fare una manovra lacrime e sangue e ci permetteranno anzi interventi aggiunti per la riduzione della pressione fiscale", ha poi aggiunto Gualtieri. "Nella manovra è prevista la possibilità di effettuare controlli incrociati dei dati che oggi è resa complicata dalle misure della privacy. Oggi le nostre amministrazioni hanno dei forti limiti all'utilizzo incrociato dei dati di cui già dispongono. È paradossale che lo Stato può fare meno di quello che possono fare Google e Facebook per utilizzare i dati di cui dispone", ha precisato, spiegando la misura del governo per recuperare risorse dalla lotta all'evasione, potenziando l'Agenzia delle Entrate.

E parla della possibilità di una manovra alternativa: "Io una manovra alternativa ce l'avevo. Quando mi sono insediato al ministero a settembre ho trovato un'ipotesi di manovra che era quella per scalare quella montagna enorme di Iva. Era molto semplice: 6 miliardi di tagli lineari alla spesa pubblica, che avrebbero distrutto la sanità pubblica, la scuola e l'università. E poi 6 miliardi di aumento dell'Irpef. Così era facilissimo fare la manovra".