Le parole di Draghi mandano in rosso Piazza Affari. Spread a quota 330
"Sulle prospettive dell'economia, che restano soggette a rischi al ribasso, continueranno a pesare gli aggiustamenti di bilancio necessari sia nel settore pubblico che in quello privato, oltre alle restrizioni sul credito che vi sono collegate”. È questo uno dei passaggi più significativi dell'intervento di Mario Draghi dopo il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea. Un'analisi immediatamente recepita dai mercati azionari, con effetti negativi sulla quasi totalità delle Borse Europee, che pure avevano aperto positivamente sotto lascia dell'entusiasmo della Borsa di Tokyo (con il Nikkei che guadagna il 2,2%) e delle conferme dalla Banca Centrale d'Inghilterra in merito ai piani di acquisto dei titoli di Stato.
Giornata di fluttuazioni estreme anche per Milano, giunta in mattinata ad un +1,6% e poi "costretta" a chiudere in negativo dello 0,4% (indice Ftse Mib). Identico destino per il differeziale Btp – Bund, sceso sotto quota 320 prima di risalire a circa 330 punti base (il differenziale Bonos – Bund è invece stabile). Tra i titoli, accanto alla crescita di Telecom, va segnalato il tonfo di Mps (a pesare è la multa con cui Bankitalia ha inteso "punire" i vertici dell'istituto).