Istat, lavoro: per i giovani meglio essere diplomati che laureati

Per i giovani italiani in cerca di un lavoro è più facile trovare un impiego se si è diplomati, mentre diviene più difficile se si è conseguito una laurea. Sembra un paradosso ma stando ai dati non lo è affatto. A darci conferma della particolare situazione lavorativa dei giovani è il consueto annuario statistico pubblicato dall'Istat a fine anno che si riferisce ai dati raccolti nel corso dell'anno precedente. Nel 2011 infatti il tasso di disoccupazione per i giovani italiani fino a 29 anni è decisamente più alto per i laureati rispetto ai diplomati. In particolare se si prendono in considerazione i giovani under 25, il tasso di disoccupazione tra i laureati è pari al 24,7% rispetto al 23,6% dei diplomati, mentre per i giovani tra 25 e 29 anni la disoccupazione dei laureati è al 14,3% rispetto  all'11,3% dei diplomati nelle scuole superiori. Il motivo principale ovviamente è da ricercare nella generale e crescente difficoltà occupazionale dei più giovani visto che nel 2011 i disoccupati under 30 erano 1 milione e 128 mila, ma anche nel "recente ingresso nel mercato del lavoro di coloro che hanno prolungato gli studi" come spiegano dall'Istituto di Statistica.

I laureati trovano lavoro più avanti – Del resto sono sempre meno quelli che decidono di iscriversi all’università. Anche nel 2011 infatti ci sono stati circa 6.400 matricole in meno rispetto all'anno precedente, confermando il trend negativo dei nuovi iscritti alle facoltà cominciato già nell’anno accademico 2004/2005. Per quanto riguarda i laureati però la rivincita sembra arrivare con il passare degli anni, visto che sul totale di quelli che hanno  una laurea in tasca il tasso di disoccupazione nel 2011 è in calo al 5,4% rispetto a quello dei diplomati che è invece al 7,8% e a quelli che hanno  la licenza di scuola media che è al 10,4%. Insomma pare che con l'avanzare dell'età chi è in possesso di una laurea riesca a trovare più facilmente un'occupazione anche se deve fare i conti con un ingresso molto ritardato nel mercato del lavoro che avrà conseguenze sulla sua vita lavorativa.