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Grecia è scontro totale. Ue: “Riforme subito”. Atene: “Proposta umiliante”

Dopo oltre dieci ore Eurosummit si è concluso senza nessun accordo formale, i lavori sono ripresi oggi, per poi lasciare spazio alla riunione dei leader di Stato della zona euro. Ciò che ne è venuto fuori è un ultimatum al governo Tsipras: Riforme entro mercoledì 15 luglio.
A cura di Antonio Palma
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Ore 22:00 – "Proposte umilianti e disastrose, ci vogliono schiacciare". Il commento del Governo di Atene alla sorta di ultimatum proposto dall'Eurogruppo è affidato al ministro della Difesa Kammenos. La rottura a questo punto appare davvero ad un passo, considerando che molto difficilmente il Governo di Atene sarà in grado di ottemperare alle richieste Ue e cominciare ad attuare il programma di riforme nei prossimi 3 giorni. Anche perché si tratterebbe di un sostanziale "commissariamento" del Governo guidato da Tsipras, prospettiva invisa ad Atene che continua a rivendicare margini di autonomia in particolar modo nella tempistica delle riforme proposte alla Ue.

La decisione dell'Eurogruppo è comunque destinata ad avere strascichi polemici, in particolar modo per quel che riguarda l'atteggiamento intransigente tenuto nei confronti del Governo di Tsipras. Un corrispondente del Guardian, citando fonti diplomatiche ha descritto in maniera brutale i negoziati:

E sempre su twitter in molti stanno utilizzando l'hashtag #ThisIsaCoup per stigmatizzare le scelte dell'Europa ed in particolare della cancelliera tedesca Angela Merkel e del presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk.

17.50 – Eurogruppo, ultimatum ad Atene – L’Eurogruppo lancia l’ultimatum alla Grecia con una proposta che ora verrà vagliata dall'Eurosummit: le riforme vanno fatte entro mercoledì 15 luglio, tre giorni di tempo quindi.

Dato il bisogno di ricostruire la credibilità della Grecia, l'Eurogruppo – si dice nel documento – accoglie l'impegno delle autorità greche di discutere senza ritardi, dal 15 luglio, una prima serie di riforme.

Lo conferma il ministro finlandese Alex Stubb: "Abbiamo fatto molti progressi sulle condizioni" del programma di aiuti, c'è un "documento che va ai leader che chiede alla Grecia riforme da fare in parlamento entro il 15 luglio, come pensioni, Iva e privatizzazioni". Tra i punti del documento ci sono il  migliorare la sostenibilità del sistema pensionistico, l'Adozione del Codice di Procedura Civile, l'indipendenza dell'Istituto nazionale di statistica ellenico (ELSTAT) e la trasposizione della nuova direttiva Ue per il salvataggio e la risoluzione bancarie (Brrd). Alla Grecia si chiede inoltre la reintroduzione dei licenziamenti collettivi, la revisione della contrattazione collettiva e di sviluppare un importante programma di privatizzazioni, modernizzare e rafforzare l'Amministrazione e attuare misure per aumentarne l'efficienza e depoliticizzarla.

Ore 15.40 – Nel documento dell'Eurogruppo c'è ipotesi Grexit – L'Eurogruppo è al lavoro su un rapporto da sottoporre all'Eurosummit, dove proporre varie soluzioni per la Grecia, tra cui la possibilità di considerare una "uscita temporanea" dalla zona euro. Ipotesi, inserita tra parentesi, sarebbe voluta dalla Germania. E' quanto si apprende da fonti Ue.

Ore 15.00 – Tsipras: "Accordo oggi, se tutti lo vogliono" – "Sono qui per un compromesso onesto, lo dobbiamo a tutti gli europei che vogliono un'Europa unita e non divisa: possiamo raggiungere un accordo già questa sera se tutte le parti lo vogliono", dice il premier della Grecia Alexis Tsipras al suo arrivo all'Eurosummit.

UPDATE: Renzi "No Europa senza Grecia" – "Non posso immaginare un'Europa senza Grecia", lo ha affermato il nostro premier Matteo Renzi nel corso di un'intervista ad Al Jazeera, parlando della situazione di Atene. "Sarebbe un'Europa senza importanti valori e senza un certo stile di vita. Penso però che stiamo spingendo il governo greco nella giusta direzione perché non possiamo obbligare i cittadini italiani, francesi a fare le riforme e poi dare il messaggio che questo è fondamentale per noi ma non per la Grecia" ha proseguito Renzi, concludendo: "Non è facile prevedere il futuro ma io penso che ci sono possibilità per la Grecia di rimanere nell'eurozona con gli attuali accordi. Però dobbiamo assolutamente decidere di investire un sacco di energie e risorse sul problema Europa"

UPDATE: Cancellato summit Ue a 28, trattative a oltranza in eurogruppo. Il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk ha cancellato il summit Ue tra i capi di governo dei 28 Paesi membri . Lo rende lo stesso Tusk attraverso un messaggio su Twitter. La decisione è arrivata a seguito del mancato accordo nell'Eurogruppo. Tusk infatti dopo aver visto il presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem che l'ha aggiornato sugli ultimi sviluppi della trattativa ha deciso di annullare il vertice. A questo punto la trattativa proseguirà ad oltranza in Eurogruppo prima con la riunione delle 11 tra i ministri delle finanze e poi con il vertice tra i 19 leader di governo della zona euro. "Ho cancellato l'EUCO di oggi. L'Eurosummit inizierà alle 16 e andrà avanti fin quando concluderemo le discussioni sulla Grecia" ha sottolineato infatti Tusk

"La discussione è ancora molto difficile ma il lavoro è in corso", in questa breve dichiarazione del presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem al terminedel summit europeo si racchiude la difficile trattativa ancora in corso tra la Grecia e i partner europei per cercare di trovare un punto di intesa che possa evitare il fallimento del Paese. L'attesa riunione dell'Eurogruppo infatti è finita questa notte, dopo oltre 10 ore di discussioni, con un nulla di fatto. Oggi però sarà una nuova giornata decisiva per le sorti di Atene in Europa. Un nuovo Eurosummit straordinario dei ministri delle Finanze dell'eurozona per discutere del piano di aiuti alla Grecia infatti è stato riconvocato per questa mattina alle 11 e dovrebbe proseguire fino al primo pomeriggio. Alle 16 infatti come da programma toccherà ai leader di Stato incontrarsi per stabilire il punto della situazione e trovare un punto di unione tra le proposte del Governo Tsipras e le richieste dei creditori. Resta confermato dunque che la scelta finale sull'intesa con la Grecia resta ai leader di Stato.

La situazione sembra tutt'altro che tranquilla. Anche se il neo ministro dell'Economia di Atene, Giorgos Stathakis, ha spiegato che "le ultime proposte" sarebbero state accettate dai ministri delle Finanze dell'Eurogruppo e che l'accordo sarà presto firmato, il fronte dei no infatti sembra allargarsi sempre di più. Lo ha confermato al termine dell'Eurogruppo il ministro finlandese Alexander Stubb. "La Finlandia non è con la minoranza ma con la maggioranza dei paesi che hanno riserve sul programma della Grecia" ha dichiarato infatti il ministro finlandese, aggiungendo: "Abbiamo avuto discussioni molto approfondite sulle proposte greche, sul problema della credibilità e della fiducia ed anche, ovviamente, degli aspetti economici, ma non abbiamo concluso i nostri colloqui".

Al momento comunque nessuno avrebbe messo sul tavolo la possibilità di un'uscita della Grecia dall'euro, proposta invece in un'intervista dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble. Secondo indiscrezioni al momento l'Eurogruppo starebbe lavorando ad una lista di misure che la Grecia dovrebbe approvare anticipatamente già la prossima settimana, tra cui riforma dell'Iva, l'abolizione delle baby pensioni, l'abolizione del monopolio di Stato, le liberalizzazioni e le privatizzazioni.

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