Newsweek afferma di aver rintracciato Dorian Satoshi Nakamoto, il misterioso creatore dei bitcoin. L'autrice del presunto "scoop", Leah McGrath Goodman, ha messo in prima pagina il volto di un uomo – un cittadino americano di origini giapponesi, 64enne residente a Temple City, California- presentandolo come l'ideatore dell'algoritmo alla base del funzionamento  della crittovaluta. Appena venuto a conoscenza della pubblicazione del magazine, Nakamoto ha però negato di essere mai stato coinvolto col progetto legato alla moneta virtuale. E anzi, in un'intervista ad Associated Press, ha affermato di essere venuto a conoscenza dell'esistenza del concetto di ‘bitcoin' solo tre settimane fa, dopo che suo figlio gli ha comunicato di essere stato contattato da un giornalista convinto che il padre potesse essere il creatore della valuta digitale.

Sull'identità di Nakamoto si è detto tutto, sopratutto negli Stati Uniti. Anche che non esiste e che è in realtà il nome collettivo di un gruppo di hacker. C'è da dire che il programmatore non compare più online dal 2009. Da qui l'impresa (al limite con lo stalking) tentata da Newsweek, che oltre a pubblicare nome e cognome del 64 enne, ha diffuso la foto della sua abitazione, della sua autovettura (con tanto di targa) e del suo indirizzo di residenza. Dopo la pubblicazione dell'articolo, Nakamoto ha ricevuto diverse telefonate dai media, e gruppi di giornalisti si sono riuniti fuori dalla sua abitazione in California per saperne di più. La Goodman ha pubblicato questa frase, citando Nakamoto: "Non sono più coinvolto nella cosa, e non posso parlarne. E' stato consegnato ad altre persone. Essi se ne occupano adesso. Io non ho più legami". Ma nell'intervista ad AP, l'uomo  ha dichiarato che la frase non riguardava i bitcoin, ma era riferita alla sua carriera di ingegnere informatico e contractor per la difesa. Il punto interrogativo resta: è Dorian Satoshi Nakamoto il padre fondatore dei bitcoin?