Dalla prossima settimana sarà possibile richiedere tutti i bonus per i cittadini introdotti in seguito all’emergenza Coronavirus dal decreto Cura Italia. A spiegarlo, ospite di Rai 1, è il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico: “Dalla prossima settimana saranno aperte le procedure per accedere ai 5 bonus: autonomi, partite Iva, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo”. Il bonus che riguarda queste cinque categorie lavorative è quello da 600 euro pensato, per il mese di marzo, per dare una mano ad autonomi e lavoratori di altri settori che risentono della crisi economica conseguente all’epidemia. Inoltre, ricorda sempre Tridico, le domande per la cassa integrazione e per i congedi sono già attive.

Chi può richiedere i bonus e come

Sulle modalità di richiesta Tridico non fornisce ulteriori chiarimenti, limitandosi a spiegare che per questo bonus verrà attivata una “procedura semplificata con un Pin semplificato”. Il presidente dell’Inps, invece, ha spiegato ieri sera – ospite di Di Martedì, su La7 – quali sono i lavoratori autonomi coinvolti in questo bonus: “Quasi tutti, sono cinque milioni di persone”. Il numero uno dell’istituto di previdenza ricorda che la richiesta per il bonus è “accessibile dal sito dell’Inps attraverso il Pin dispositivo”. Non ci saranno, per accedere, requisiti economici specifici, fatta eccezione per il settore del turismo per il quale si deve dimostrare l’effettivo danno economico. Per tutti gli altri, invece, “è una sorta di reddito di cittadinanza universale”, esteso agli autonomi in considerazione dell’attuale situazione.

A chi andrà il bonus baby sitter

L’Inps chiarisce oggi anche alcuni aspetti del bonus baby sitter. Le domande verranno prese in considerazione sulla base dell’ordine cronologico di presentazione: quindi chi prima arriva ha la certezza di vedersi erogato il bonus. Una volta esaurite le risorse attualmente a disposizione non verranno accettate altre domande. Il voucher baby sitter consiste in 600 euro e si può chiedere in alternativa al congedo parentale per i genitori con figli che hanno non più di 12 anni (entro il 5 marzo). Il bonus diventa di mille euro per gli operatori sanitari e le forze dell’ordine impegnate in prima linea per l’emergenza.

Al bonus possono accedere i lavoratori privati e pubblici, ma anche gli autonomi non iscritti all’Inps, ma a casse previdenziali professionali. L’importo non aumenta in caso di più figli. L’istituto di previdenza renderà poi nota “la tempistica di rilascio della procedura per l’acquisizione delle domande di bonus da parte dei cittadini e per il tramite degli intermediari abilitati. L’Inps precisa che le domande arrivate dopo il superamento dei limiti di spesa saranno messe in stand by e potranno essere accolte solo nel caso di stanziamento di ulteriori risorse”.